Questo ardito Arco è la parte superstite di una grande grotta che si addentrava nella montagna. I flutti del mare ne ampliarono l'apertura e asportarono i detriti. Dopo il sollevamento dell'Isola in età paleolitica, la grotta fu sottratta all'azione erosiva delle onde ed il vento e la pioggia ne trasformarono la superficie.
Di ritorno dall'Arco Naturale, una scalinata, che si inoltra nella sottostante vallata, conduce alla Grotta di Matermania, grandioso antro naturale trasformato in epoca romana in lussuoso ninfeo.
Oggi rimangono pochi resti murari, originariamente rivestiti con tessere musive in pasta vitrea e decorati con stucchi policromi.
Oltrepassata la grotta, un comodo sentiero, che si snoda lungo i dirupi che costeggiano il mare, conduce alla Via Pizzolungo ed alla Villa Malaparte (o "Casa come me") costruita su Punta Massullo e prosegue sino al Belvedere di Tragara, dal quale, per l'omonima via, tra ville, alberghi e giardini fioriti, si raggiunge il centro in pochi minuti (durata 1 ora e 30 minuti).

Come arrivarci
Da Piazza Umberto I, percorrendo le Vie Longano, Sopramonte e Matermania oppure, sempre da Piazza Umberto I, le vie Le Botteghe, Croce e Matermania.
Tempi: 30 minuti.

N.B. Attualmente l'arco naturale è interessato da lavori di consolidamento, pertanto, dalle aree adiacenti non è molto visibile.
Per una migliore visuale, si suggerisce il percorso alternativo che conduce al pianoro delle noci (via Dentecala).