La chiesa si presenta oggi come somma di tre distinte parti tipologicamente e cronologicamente differenti.
La costruzione della primitiva chiesa basilicale, costruita dalla parte centrale con otto colonne, due absidi ed orientata ad est-ovest, risale alla prima metà del V secolo d.C. e poggia sui resti di un edificio romano di età tardo-repubblicana.
Fu dedicata inizialmente a San Severino. Dopo la morte di San Costanzo (VII secolo) ed intorno al X secolo, questa struttura, conservata per almeno un metro di altezza dal piano di calpestio, fu convertita in forma bizantina a croce greca e coperta con volte a cupola.
Tra il 1330 ed il 1370, questo organismo fu ampliato per volere del Conte Giacomo Arcucci, prima con l'aggiunta dell'attuale presbiterio, innestato su una serie di ambienti termali romani, e poi con quella del pronao, mentre l'ingresso fu aperto sul fronte meridionale.
La sopraelevazione di una casa canonica, nel 1928, modificò il prospetto realizzato nel 1370 e riprodotto in un acquerello monocromo del 1840 di Giacinto Gigante, artista napoletano della Scuola di Posillipo.
Dal 987 fu sede vescovile ed affidata ad un anacoreta nel 1560, dopo il trasferimento del vescovado presso la Cattedrale di S. Stefano.

Come arrivarci
Dal porto di Marin Grande, per un breve tratto della via Provinciale Marina Grande (10 min.).
Da Capri, piazzetta Martiri d'Ungheria, con taxi o autobus di linea (10 min.), oppure dalla Piazza Umberto I, per via Acquaviva, via San Costanzo e via Provinciale Marina Grande (30 min.).