Fu eretta nel 1685 dove sorgeva l'omonimo convento benedettino del 580 d.C.
Su progetto dell'architetto Francesco Antonio Picchiatti, l'opera fu reinterpretata ed eseguita dal mastro muratore amalfitano Marziale Aniello Desideri, al quale si deve l'armoniosa realizzazione delle cupole e delle volte estradossate delle cappelle laterali.
Interessante, all'interno, la Cappella del Crocifisso dove sono conservate le tombe degli Arcucci trasferite, dopo il 1810, dalla Certosa e la tomba della Serva di Dio Madre Serafina.
Il pavimento dell'altare maggiore fu realizzato con marmi policromi provenienti da Villa Jovis.

Come arrivarci
Da Piazza Umberto I, salendo per la gradinata che conduce a Piazzetta Ignazio Cerio.