Calendario mostre

Appunti per un esilio “Z.Z. est parti ce matin pour Capri ...” Blaise Cendrars Moravagine, Personale di Arno Boueilh

Fino all'8 luglio
Capri, Villa Lysis

Personale di Arno Boueilh " Appunti per un esilio".
Sulle orme di molti pittori, italiani e stranieri, Arno approda a Capri e scopre il fascino della ex dimora del conte Fersen , da cui resta ammaliato.
La mostra presenta una serie di scorci dell'isola, tempere su tela e panello esposte all'interno del panoramico salone della Villa.
Si tratta di un sopralluogo pittorico. Varie vedute ma soprattutto particolari, impressioni più intime, che nell’insieme ritraggono Capri oggi. Un'isola splendente, di certo attuale, ma soprattutto atemporale, un'isola capace di far percepire ogni singolo giorno come se fosse (solo l’inizio del)l’esilio di una vita.

« Quella si è innamorata di un pittore
che dipinge Capri e parla forestiero… »
Roberto Murolo
«Scalinatella»
L’approdo
...si è imbarcato sul primo traghetto, quello che lascia Napoli ancora avvolta nella nebbia e nel sonno. E’ rimasto in piede sul ponte superiore ad osservare come l’imbarcazione scivolava su quel mare d’olio. Rimane incantato dalla scia che la nave si lasciava dietro.
Ha portato con se i pennelli, colori a sufficienza, tele e pannelli di dimensioni varie, una tavolozza e un biglietto solo andata...

Biografia Arno Boueilh
Arno Boueilh è nato a Parigi nel 1977 ed è cresciuto nel quartiere di Montparnasse. Suo padre, architetto, gli trasmette la passione per il disegno e per l'architettura.
L’incontro con il pittore Pierre Gilou sarà determinate. Sarà lui che gli consentirà di passare dal disegno alla pittura, trasmettendogli la tecnica, la professione del pittore e un certo modo di « guardare ». Terminati gli studi in Arte, Arno decide di dedicarsi completamente alla pittura. Dopo molti, e sempre più frequenti, soggiorni in Italia, decide di trasferirsi a Napoli.
La rappresentazione dell'architettura e dell'urbano e attraverso di essa il rapporto passato / presente e natura/cultura sono al centro delle sue preoccupazioni.
Dipinge principalmente "sur le motif", in modo da individuare meglio il soggetto, i colori veri, e soprattutto di immergersi meglio in esso, cercando di sublimarlo e spogliandolo di tutto il superfluo.

arnoboueilh.me

ART Through Capri, l'arte attraverso Capri, personale di Jane Fletcher

da sabato 7 Giugno al 22 Luglio
in diverse location dell'isola di Capri

“Art Through Capri”, l'arte attraverso Capri, questo il titolo della mostra itinerante su più corner dell'isola, tra eleganti boutique, luxury hotels e templi del gourmet caprese che, Jane Fletcher, artista newyorkese, caprese d'adozione, ha scelto come spazi espositivi per la sua personale di dipinti in mostra da sabato 7 Giugno al 22 Luglio.

Le opere di Jane riflettono la sua fascinazione per i colori e le luci dell'isola azzurra.
Nei suoi dipinti l'artista americana cerca di racchiudere il suo amore per la terra, le sfumature marine e celesti che solo Capri riesce ad offrire.
I dipinti della Fletcher, che ha scelto Capri come sua terra d'adozione, sono una celebrazione della più intima bellezza dell'isola ed onorano le persone che l'hanno eletta come propria dimora. Un percorso suggestivo e multisituato per l'esposizione delle sue opere, quello scelto da Jane, che passa per gli storici e più prestigiosi Hotel di Capri: La Scalinatella, Il Punta Tragara, Il Grand Hotel Quisisana e Casa Morgano, per inoltrarsi tra le botteghe dove si crea lo stile made in Capri, come: Le Farella, Eco Capri, Laboratorio Capri e tra i bijoux di Grazia e Marica Vozza e la Campanina, per arrivare perfino in due templi della gastronomia caprese come La Capannina e Villa Margherita.

BIO
Jane Fletcher è un'artista america che vive tra Capri e New York. La sua formazione passa per l'Art Students League di New York City, sin dalla tenera età di 15 anni, ed arriva a Los Angeles grazie al supporto di alcuni enti come la Fondazione Ford ed il Museo d'arte della Contea di Los Angeles, che hanno creduto nel suo talento. Sempre ad L.A. Jane consegue un master in Belle Arti ed ottiene grandi riconoscimenti come scenografa televisiva ad Hollywood, guadagnando diverse nomination agli Emmy. Il suo primo soggiorno a Capri risale a 30 anni fa. Dal 2009 si divide tra il suo studio newyorkese, negli States, dove ama dipingere in inverno e Capri, in Italia, dove soggiorna dalla primavera all’autunno.

Questa è la sua prima esposizione a Capri.

Sauvage "Animali selvaggi tra realtà e fantasia"

Opere di Schili e foto di Marco Valentini, a cura di Thessy Sembiante.
La mostra si terrà dal 22 giugno al 31 luglio 2019 presso il Centro Caprense Ignazio Cerio
Piazzetta Ignazio Cerio 5.

Festival di Fotografia a Capri - XI Edizione - l'Ora Blu

L’ORA BLU
Mostra fotografica di Luca Campigotto.
Certosa di San Giacomo
1 settembre " 6 ottobre 2019
Opening 31 agosto ore 19.30
A cura di Denis Curti

FUGGENTE BLU
Venerdì 20 settembre ore 19.00 e 0.00 Piazzetta di Capri
Progetto e produzione della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Concept e coreografia : Diego Tortelli
danzatori: Cristian Cucco, Won Jinyoung, Saul Vega Mendoza (durata: 25 min)

La luce è la protagonista del Festival di Fotografia a Capri giunto all’XI edizione.
Dalla luce dipendono il nostro vedere e il modo in cui possiamo percepire la realtà che ci circonda.
La percezione della luce è dunque l’occasione per dare vita alla costruzione di nuovi linguaggi espressivi.
Lo sa bene Luca Campigotto che per anni ha incentrato il suo lavoro intorno al valore
contemplativo della persistenza della luce.
“La visione dell’architettura che mi interessa e stimola è quella contestualizzata in visioni allargate e paesaggistiche. Mi interessa in particolar modo lo spazio inteso in senso scenografico. Tutto il mio lavoro va in questo senso da sempre. Mi auguro anche che il taglio “crepuscolare/notturno”, che da sempre è la mia principale chiave di lettura dei luoghi, possa produrre visioni suggestive e originali che richiamino, idealmente, atmosfere teatrali o cinematografiche” " scrive l’autore nella sua sintesi progettuale, quando decide di accettare l’invito per una residenza artistica finalizzata a fotografare l’isola di Capri.

Nelle fotografie di Campigotto ritroviamo percezioni fantastiche che lasciano trapelare un mondo altro, viaggi sensoriali ed epifanie che si svelano nella natura selvaggia, nella meraviglia dell’arco naturale, in un cielo affollato di stelle o nel silenzio delle architetture avvolte nella luce soffusa del momento prima del tramonto, che preannuncia il passaggio dalla luce al buio, la cosiddetta Ora Blu. Questo particolare momento si può identificare con quell'istante inafferrabile tra la veglia e il sogno, metafora di spazio interiore, silenzio e contemplazione, nonché ponte tra realtà e fantasia, che ci consente di compiere incursioni nel fiabesco e nel magico.
Nella sua personale lettura, l’artista rinuncia totalmente a immagini documentarie o di stampo realistico, sentendo il bisogno di ripartire dalla narrazione e costruendo uno spazio dedicato
all’immaginazione. In questo senso l’autore crea dei fondali per nuove storie, che poi mette insieme trasformando le brevi sequenze narrative in una raccolta di racconti, portando l’attenzione
sull’elemento empatico ed interattivo della visione.
In questo contesto si inserisce il progetto di danza Fuggente Blu, prodotto dalla Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, che torna a Capri, con un nuovo progetto in dialogo con
l’isola, con la sua storia, i suoi paesaggi e con le iniziative importanti attraverso le quali promuove il proprio ruolo di culla della cultura.
La danza è corpo in movimento, bellezza; nell’ambito di questa partnership non si vuole rinchiuderla in spazi teatrali, ma presentarla sullo sfondo del magnifico landscape caprese. Dopo
l’esperienza alla Villa di Tiberio nel 2018, stavolta è stato scelto il primo punto d’approdo del visitatore all’arrivo nel capoluogo isolano, ad un passo dalla Piazzetta. I corpi di tre danzatori
convocati per l’occasione si staglieranno in una sorta di installazione coreografica pensata per rendere omaggio a quello stesso momento magico, alla stessa ora blu alla quale è dedica la mostra di fotografia promossa dalla Fondazione Capri.
Autore ne è Diego Tortelli, coreografo residente della Fondazione Nazionale della Danza.
La scelta dei pittori impressionisti, di rappresentare la realtà cogliendone le impressioni istantanee portò ad esaltare la sensazione dell’attimo fuggente. Secondo i pittori impressionisti la realtà muta continuamente di aspetto. La luce varia ad ogni istante, le cose si muovono spostandosi nello spazio: la visione di un momento è già diversa nel momento successivo. Tutto scorre. Nella pittura impressionista le immagini trasmettono sempre una sensazione di mobilità. L’attimo fuggente non ha nulla a che fare con le storie: esso coglie le sensazioni e le emozioni. L’attimo fuggente della pittura impressionista ha analogie evidenti con la fotografia, ma anche con il corpo danzante che crea con il suo movimento costante e il suo gioco ritmico una collezione di “attimi fuggenti” che non possono essere quindi legati a una narrazione.
“Fuggente blu” è un quadro, all’interno del quale 3 danzatori giocano con i loro corpi creando attimi dettati dal suono di una musica Blues che ci accompagna in questo viaggio di creazione di attimi fuggenti; esattamente come in quel lieve momento del crepuscolo in cui tutto il cielo si pittura di blu.
Un fuggente blu.
(Diego Tortelli, maggio 2019)

Luca Campigotto
Luca Campigotto è nato a Venezia nel 1962, vive a Milano e New York.
Dopo la laurea in storia moderna con una tesi sulla letteratura di viaggio nell'epoca delle grandi scoperte geografiche, si dedica alla fotografia di paesaggio e architettura realizzando progetti su
Venezia, Roma, Napoli, Londra, New York, Chicago, la strada delle casbah in Marocco, i templi di Angkor, Cile, India, Patagonia, Isola di Pasqua, Islanda, Cina, Yemen, Iran e Lapponia.
Coltiva da sempre l'interesse per la scrittura: nel 2005 la rivista letteraria Nuovi Argomenti ha pubblicato una selezione di sue immagini e poesie.
È autore del calendario Epson 2014 e del calendario GEO-New York 2016.
Ha esposto: Mois de la Photo e MEP, Parigi; Somerset House, Londra; Galleria Gottardo, Lugano; IVAM, Valencia; The Art Museum e The Warehouse, Miami; CCA, Montreal; MOCA, Shangai;
Biennale di Venezia (1997, 2000, 2011) Museo Fortuny e Palazzo Ducale, Palazzo Zen, Venezia; MAXXI, MACRO, Museo del Vittoriano, Istituto Nazionale della Grafica e Festival della
Fotografia, Roma; Museo della Scienza e della Tecnica, Milano; MART, Rovereto; Fotografia Europea, Reggio Emilia.
Monografie principali: Disoriente, Postcart Edizioni, Roma 2018; Venezia, storie d'acqua, Silvana Editoriale, Milano 2018; Iconic China, Damiani, Bologna 2017; Les règles de la vision, Istituto
Italiano di Cultura di Parigi, 2016; Roma, FMR UTET, Bologna 2015; Teatri di guerra " Theatres of War, Silvana, Milano 2014; Gotham City, Damiani Editore, Bologna 2012; 50+1, Alinari-24Ore, Milano 2012; My Wild Places, Hatje Cantz, Ostfildern 2010; The Stones of Cairo, Peliti Associati, Roma 2007; VenicExposed, Contrasto, Roma / Thames&Hudson, London / La Martinière, Paris 2006; Sguardi gardesani, Nicolodi, Trento 2004; L’Arsenale di Venezia, Marsilio, Venezia 2000; Fuori di casa, Imagina, Venezia 1998; Molino Stucky, Marsilio, Venezia 1998; Venetia Obscura, Peliti Associati, Rome / Dewi Lewis, Stockport / Marval, Paris 1995 Diego Tortelli Diego Tortelli ha studiato prima presso lo STUDIO 76 di Brescia, poi all'Accademia Nazionale di Danza di Roma e infine presso l’Accademia Teatro alla Scala. Inizia la sua carriera a Valencia, con il Ballet de Teatres viene poi invitato da Gustavo Ramirez ad unirsi alla compagnia Luna Negra Chicago.
Nel 2012 si unisce a Le Ballet National de Marseille/ Frederic Flamand. Dal 2015 lavora come freelancer per Munich Opera, BOD/Richard Siegal, Korzo Theater, La Veronal. Il suo lavoro come
coreografo lo ha portato a creare: Descamino de Dos per INTRODANS e CND Madrid insieme a Mattia Russo con cui fonda successivamente l'associazione culturale KOR’SIA con anche Antonio de Rosa e Giuseppe Dagostino, successivamente ha creato Recapitulo per MCA di Chicago, We are all sanpaku con il musicista Emanuele Maniscalco, Carmen Suite per EKO Dance Project, Vox multitudinis per il Teatro Massimo di Palermo, Vitreae Vultus per il festival MILANoLTRE, Cursus per Palcoscenico Danza Torino sempre per l'EKO Dance Project. Nel 2017 ha creato Bella Addormentata per il Balletto di Toscana Junior.
Attualmente sta lavorando a Lorca sono tutti per MILANoLTRE 2018 e Domus Aurea per la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.

Ufficio Stampa Fondazione Capri
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