Sotto il Monte Solaro, a Capri, la strada sale dai due golfi tra rupi selvagge. Dopo 164 scalini si trova la casa di Antonio e Piera Fontana, sospesa tra cielo e mare. È la vera Capri, lontano dalla mondanità della piazzetta.
Il giardino a terrazze è un fuoco d’artificio della natura, e offre una spettacolare vista su Marina Piccola e i Faraglioni. La casa è molto caprese, coil le classiche volte a crociera; alcune stanze sono state scavate nella roccia della montagna. La casa vive di un dentro/fuori piacevolissimo e accogliente, che rispecchia i vivaci padroni di casa, spiriti liberi che ispirano alla cordialità. L’aperitivo è sacro, il gin tonic è il drink favorito. È la prima cosa che offrono quando si arriva: l’ideale dopo l’arrampicata. E poi vino bianco e rosso, tarallucci, olive, pecorino, crostini al burro e acciughe. Il décor della tavola è Importante. Non mancano mai i fiori del giardino, le alzate in ceramica: i piatti sono a fiori, a motivi di mare: bicchieri e caraffe in vetro colorato: tovaglioli rossi, verdi. arancio: dipende dall’umore. Piera è un’ottima cuoca, le piace mischiare le ricette del luogo con la tradizione toscana (Antonio è uno dei proprietari dell’Olio Sagra, azienda lucchese). Oggi, per i suoi amici, ha preparato il casatiello, la morbida ciambella napoletana, le "impanatine" (la ricetta: ammorbidire per 5 minuti delle fettine di vitella tenerissima in uovo battuto con sale e pepe;
impanare con pangrattato e parmigiano: friggere in olio di semi bollente e asciugare su carta), caprese, rughetta e pomodorini gattò di patate, e una torta di panna con i Faraglioni realizzati in pasta di mandorle da Rosetta, l’angelo custode della casa. E come tutti i pranzi capresi, dopo caffè, cioccolatini e un po’ di gossip stuzziehevole, si finisce con il liquore locale: limoncello, finocchietto o lauro. Che concede a ogni ospite una felice siesta.