Balleranno dalla mattina a notte fonda gli oltre 500 «tangheri», i migliori del mondo, in arrivo anche da Iran, Singapore, Corea, per la seconda edizione del Capri tango festival, nell’Isola azzurra dal 5 all’8 giugno. Madrina dell’evento, organizzato dal maestro di tango Luca Ferrari, l’argentina Milena Plebs, la tanghera pi famosa del mondo. Come palcoscenico, le magnifiche terrazze della Canzone del mare, lo stabilimento balneare di Marina Piccola che accoglierà anche i musicalizadores (dj di tango). Capri, amata da scrittori come Alexandre Dumas, Curzio Malaparte, Johann Wolfgang Goethe, Pablo Neruda, non è solo la Grotta Azzurra (ninfeo personale dell’imperatore Tiberio), la celeberrima piazzetta, gli spettacolari Faraglioni, o via Camerelle con le boutique.
Suggestiva avventura è andare per cale e calette, noleggiando un gozzo o partecipando a tour organizzati di un paio d’ore. Suggestivi gli itinerari a piedi: dalla famosa via Krupp, recentemente riaperta, a via Tragara da cui si gode una vista spettacolare.
Sul percorso, boutique da non perdere: quella di Grazia Vozza (via Fuorlovado) ha borse e sandali gioiello e collane artigianali in pietre preziose. L’arte del sandalo di Antonio Viva, ad Anacapri, specializzata negli infradito, è amata da Nicole Kidman. Essenze tipicamente capresi da Carthusia profumi (via Serena). Ad Anacapri, Mariorita Store è la più grande boutique dell’isola: oltre a firme internazionali, anche porcellane di Capodimonte e legno intarsiato.
La birra artigianale caprese, con ricetta segreta, si gusta a La birra di Capri (piazza Caprile). A via Trieste e Trento si acquista il Limoncello di Tiberio: la produzione è differente rispetto al tradizionale liquore. Per la torta caprese l’indirizzo è l’antica pasticceria Ferraro ad Anacapri. La notte, infine, si vive alla taverna Anema e core (via Sella Orta).

IL RISTORANTE

Le alici che ingolosivano Malaparte

Era una delle passeggiate preferite di Curzio Malaparte e Norman Douglas. Non solo perché conduce all’Arco naturale, uno dei luoghi di più vertiginosa bellezza a Capri, lungo un comodo sentiero incastonato tra vigne e orti, ma soprattutto perché, a metà strada, i due si fermavano alle Grottelle a mangiare la bruschetta con le alici e bere del Piedirosso sfuso prodotto dal proprietario Pasquale Vuotto. Sulla bontà di cibo e vino niente dubbi, e forse anche sui loro benefici effetti, visto che Douglas, grande romanziere inglese vissuto a Capri, li scrisse, con lo pseudonimo di Pilaff Bey, Venere in cucina, raccolta di ironiche ricette adiuvanti il vigore virile.
Pasquale non c’è più, ma Le Grottelle sì, con la terrazza a strapiombo sul mare e tutta La famiglia, alla quarta generazione, nella cucina scavata nella roccia. Vista la pigrizia di molti italiani, la clientela dominante è straniera. Doppia lode quindi alla famiglia Vuotto che mantiene integri i piatti locati. Anzitutto i ravioli alta caprese, raro esempio di pasta del Sud ripiena: farina, acqua, un cucchiaio d’olio, farcia di mozzarella, caciotta e grana, forma tonda, pomodoro fresco a condire. Poi spaghetti coi frutti di mare, pennette aum aum, sciaLatielli coi gamberi. Da chiedere le alici, il pesce mediterraneo più fragrante quando è appena pescato, e qui lo è. Tre le scelte: alici marinate, fritte, in tortiera, con aglio, menta, peperoncino, olio e aceto. Ci sono ancora i peperoni ripieni amati da Douglas, piccanti, con verdure e capperi. Per l’effetto afrodisiaco basterebbe il paesaggio, specie la sera. I pigri possono farsi portare dalla piazzetta sui carrellini della cooperativa facchini.

LE GROTTELLE
v. Arco Naturale 13, Capri – tel. 0818389234
Chiude il martedì. Tra 30 e 60 Euro, vini inclusi.