Anna Checchi

Si conclude il nostro viaggio senza badare a spese (attenti, però, è una fiction giornalistica) nelle località vacanziere più amate dai vip. Ci sono finti milionari e abbiamo vissuto un weekend al massimo del lusso e della comodità. Dopo Portofino e Porto Cervo, ci siamo regalati un fine settimana a dieci stelle a Capri, la mitica isola della Dolce Vita. Se volete sognare insieme con noi, voltate pagina e seguiteci.

Capri (Napoli), agosto aliscafo? Non se ne parla proprio.
Farò come Julia Roberts. Sbarcherò a Capri dal cielo. Se devo giocare alla riccona immaginaria, mica posso arrivare sull'isola come una turista qualsiasi. Ieri ho telefonato alla Sam Elicotteri, ho parlato col comandante Roberto Aversa, titolare della flottiglia che collega il Sud del Mediterraneo e ho prenotato un favoloso EC120 che mi porterà da Napoli a Capri in un quarto d'ora.
Dunque, eccomi sull'elicotterone. Roberto Aversa è un fascinoso avvocato con la passione del volo. Per l'occasione è venuto di persona, accompagnato dal giovane comandante Stefano Casu, un incrocio tra Raoul Bova e Brad Pitt (ma perché i piloti sono sempre tutti belli?). Decolliamo, il mio EC120 è silenzioso e confortevole. Una favola. Costosa, sono 1.500 euro solo andata. Ma il paesaggio è gratis. Mentre sorvoliamo i Faraglioni, il comandante Aversa mi parla di Capri. La grotta azzurra e il limoncello. La Piazzetta e il mare blu. Mi sento come Pretty Woman quando Richard Gere la porta con l'aereo
privato a San Francisco (a vedere Madame Butterfly). E quando sbarco all'eliporto di Anacapri c'è una sorpresa. Alessio Lazazzera, direttore del Quisisana, il 5 stelle superlusso di Capri dove ho prenotato una suite, mi ha mandato cameriere e champagne. Scendo dall'elicottero e mi ritrovo davanti a una coppa di Laurent Perrier millesimato, 300 euro la bottiglia. Mi sento una sceicca.
Mezzogiorno. Arrivo al Quisisana. Signora, venga, le mostriamo la suite. Non vedo l'ora. Quinto piano, stanza 536, ascensore personale. La special suite, tra le più lussuose dell'hotel, costa 1.860 euro a notte, ma la terrazza è grande come casa mia e ha una vista da urlo. I Faraglioni, la Certosa, il mare di Capri. E poi, all'interno, salotto blu, letto a baldacchino, due bagni con jacuzzi, specchi preziosi e miniterrazzina. Tom Cruise e Katie Holmes, circa un anno fa, hanno dormito qui. E già questo mi fa sentire un filo hollywoodiana. Ma la cosa fantastica è che dalla finestra della camera da letto, che guarda verso Est, si vede l'alba. Ti svegli, apri gli occhi e vedi il sole che sorge. Il problema è svegliarmi, visto che il sole sorge alle 6. Stanotte devo ricordare di puntare la sveglia (sì, fa un po' lavoratore dipendente, ma non si può spendere 1.860 euro a notte e perdersi l'alba).
E sabato, primo pomeriggio. Il gioco a fare la ricca continua. Il primo tuffo lo voglio fare alla Canzone del Mare, lo stabilimento più trendy dell'isola. Il proprietario, Luigi lacono, è una leggenda, uno che ha conosciuto lo scià di Persia e Hussein di Giordania. Ovviamente affitto la cabina di lusso, con aria condizionata, lettino relax e bagno con doccia, «solo» 120 euro al giorno. E nuoto davanti ai Faraglioni. Tiro tardi, in quest'oasi di pace. Ma prima di sera vorrei fare il giro dell'isola. Qui macchine non ne circolano ma i taxi, 15 euro solo a guardarli, sono proprio belli. Lunghi tipo limousine, senza il tetto, con le tendone a righe, sali e ti senti Paris Hilton che scorrazza per Sunset Boulevard. Prendo un taxi speciale, il più antico di Capri: una Fiat cabrio 1.800 President, degli anni Sessanta, color amaranto. Lo guida da 32 anni Paolo De Gregorio, il tassista più famoso dell'isola. Ha cominciato che non aveva ancora la patente. Ha trasportato americani e russi, principi e sovrani. Qualche settimana fa sul suo taxi è salita Linda Evangelista. Ora ci sono io e capisco che non è la stessa cosa. Ma De Gregorio è galante, mi porta da Marina Grande a Marina Piccola, da Capri ad Anacapri, su e giù per i tornanti mozzafiato di quest'isola bella da morire (alla fine il beautiful tour mi costa 50 euro: non è certo poco, ma sono ricca, no?).
E l'ora dell'aperitivo. Un salto nella mitica Piazzetta. Da Tiberio c'è Fabio Cannavaro con fan al seguito. Troppa folla. Noi ricchi amiamo la privacy. Mi sposto al bar del Quisisana, very chic, coi tavoli che si affacciano su via Camerelle, la Montenapoleone caprese. Scelgo l'aperitivo sushi: un cocktail Princess, specialità della casa, champagne e fragoline di bosco aromatizzate e la
barchetta con pesce crudo. Quel che ci vuole per solleticare un sano appetito. Per la cena mi sposto all'Olivo, il ristorante del Palace Hotel di Anacapri: una stella Michelin e un'atmosfera da mille e una notte, con le candele sui tavoli e la piscina illuminata. Julia Roberts, dopo essere arrivata in elicottero, ha dormito e cenato qui.
Prendo lo stesso piatto che ha scelto lei, astice in 3 portate, 140 euro. Più due coppe di Perrier millesimato, 90 euro. Cena squisita. E alla fine ci raggiunge Tonino Cacace, il proprietario del Palace, rigorosamente abbigliato da caprese doc: casacca e pantaloni di lino bianco ed espadrillas di corda ai piedi (equi si chiamano zampattiglie»). Cacace è un bellone, metà divo e metà guru. Mi racconta di aver ospitato gente come Harrison Ford e Liz Hurley (ma regnanti e star, qui come al Quisisana, sono davvero di casa). Arriva anche Ermanno Zanini, general manager dell'hotel, che mi porta a visitare la beauty farm, fiore all'occhiello del Palace. Qui sono specializzati nella cura delle gambe, una seduta dura tre ore, costa 350 curo e poi ti ritrovi due gambe come Natasha Stefanenko. Quasi mi prenoto per domani. No, mi dicono che la cura va ripetuta almeno tre volte la settimana, sennò addio gambe alla Stefanenko. E io sono ricca solo per questo weekend, la settimana prossima sarò sulla spiaggia di Alassio a bere chinotto...
S'è fatta l'una del mattino. Lascio il Palace, pregustando la mia notte nella suite regale. Ma prima faccio un salto da Anema e Core, locale cult dell'isola, dove sono di casa industriali e politici. Il proprietario Guido Lembo è riuscito a far cantare pure Diego Della Valle e Montezemolo (stonatissimo, dicono). Qui non si rischia di spendere cifre da capogiro: 30 euro l'ingresso, niente privé, il senso del locale è che, vip e non vip, si canta e si balla sui tavoli tutti insieme, in un allegro karaoke collettivo. Fra le leggende dellocale, ancora si narra di quando Lembo riuscì a placare le ire di una scatenata Naomi Campbell, ai tempi fidanzata con JoaquIn Cortés, dedicandole un'appassionata Tenimmoce accussì, anema e core.
Domenica mattina, ore 10. L'alba me la sono persa, non ho sentito la sveglia. Però per 1.500 euro (più 200 per la nafta) ho affittato dal Palace di Anacapri un Capricorn One di 18 metri. Gennaro mi fa fare il giro dell'isola. E mi racconta di Sarah Ferguson, sua illustre cliente, che era a dieta ma beveva champagne come fosse acqua. Mi faccio portare alla Grotta Verde per una nuotata da sogno, annaffiata dal solito champagnino per l'occasione offerto da Gennaro. Mi sento sempre più la protagonista di una soap. Alle 14 sbarco a terra. La gita sul panfilone mi ha messo appetito. Un salto alla
Cantinella, dal cui terrazzo si vedono i Faraglioni. Il proprietario Giorgio Rosolino, che è lo zio di Massimiliano, il nuotatore, mi fa sedere al tavolo dove giusto tre sere fa ha cenato Keaflu Reeves. Assaggio la specialità della casa, le linguine ai frutti di mare, una coppa di Pornmery (ma non starò esagerando con lo champagne?) e me la cavo con 60 euro.
Domenica pomeriggio. E il momento dello shopping. Entro da 100% Capri, negozio cult dell'isola, dove tutto è in puro lino lavorato a mano, e adocchio una chiccosa vestaglietta bianca che fa tanto luna caprese. Quanto costa? 800 euro, ne ha comprata una anche Uma Thurman, uguale a questa, due mesi fa. Okay, affare fatto. Da Amedeo Canfora, storico negozio di sandali fatti al momento, acquisto un modellino con anello all'alluce e tomaia Swarovski (170 euro). Da Carthusia, celebre per i suoi profumi artigianali fatti coi fiori dell'isola, compro una boccettona da 700 ml di Fiori di Capri. E una produzione esclusiva e limitata, costa 400 euro, ma fa anche arredamento. E con lo shopping avrei finito, ma mi faccio tentare dalla vetrina della Campanina, gioielleria storica di Capri. Ho visto un favoloso anellone in corallo rosa. Purtroppo fa parte di una parure che comprende anche bracciale e collier, il tutto per 130 mila euro. Una follia. Sono ricca, ma non sono Bill Gates. Fortuna che collana e bracciale sono già stati prenotati da una turista americana «che manderà a ritirarli in serata». Così compro solo l'anello, 10 mila euro.
S'è fatto tardi, il mio weekend principesco sta per finire. Un ultimo salto al Faro, da dove si vede il più strepitoso dei tramonti, bello e gratis. E poi via, verso l'aliscafo. Lungo il tragitto il tassista mi racconta che hanno messo in vendita Villa Castiglione, una delle dimore più belle del pianeta, 1.200 metri quadri a picco sul mare. Prezzo base: 30 milioni di curo. Pare che all'asta sia interessato il miliardario russo Abrarnovich, proprietario del Chelsea. Andiamo a vederla?, chiedo. Come si fa a partecipare all'asta? Dante Valenza, il fotografo che è venuto con me sull'isola, mi guarda seriamente preoccupato. Ha ragione lui: tra astici e champagne millesimati, panfili ed elicotteri, forse mi sono montata un pochino la testa...