a cura di M. Grazia Borriello e Susanna Legrenzi. Testo Ilaria Bellantoni Foto Gonzalo de Alvear

Qualcuno preferisce guardarla dal mare, ormeggiando a barca in mezzo al blu. Molti, invece, si danno appuntamento ogni estate al Quisisana, l'hotel delle celeorità. Poi ci sono quelli che su questa roccia scolpita dalle onde hanno innalzato ville favolose. L'imperatore romano Tiberio prima di tutti. Gli avevano detto che si sarebbe salvato solo se non avesse mai abbandonato l'isola.
Così scelse un bel posto a strapiombo sul mare (Villa Jovis) e si fece costruire dodici edifici dedicandone ognuno a un vizio. Poi ne combinò di tutti di colori e diede un senso alla parola baccanale lanciando feste talmente spregiudicate da diventare leggendarie. Pare che nessuno, dopo di lui, si sia divertito di più, anche se facoltosi ed eccentrici negli anni Cinquanta ci sono andati molto vicino. Oggi esistono due Capri.
La prima è quella dei turisti che arrivano la mattina in traghetto, vanno a vedere la Grotta Azzurra e i Faraglioni, fanno uno slalom veloce tra le vie del centro, danno una sbirciatina ai ricchi e famosi e la sera ripartono. La seconda è di chi possiede una delle tante, magnifiche case che hanno reso famosa Capri fin dal secolo scorso quando Maksim Gorkij viveva qui in esilio e i russi preparavano la loro Rivoluzione giocando a scacchi sulle terrazze di limoni.
Qualche decina di anni dopo, l accanto, la miliardaria Mona Williams si dedicava al giardinaggio con un paio di forbici d'oro (cadeau di Onassis) e Casa Malaparte era già diventata un'icona di Capo Massullo: Curzio Malaparte aveva scelto il rosso pompeiano per la sua villa modernissima che per i romantici assomigliava a una nave incastrata tra gli scogli, per i pragmatici a un ferro da stiro.
Ora, insieme alla casa dei Russi, è una delle dimore storiche più ammirate dai turisti che, appena saltano giù dal ferry, chiedono dove sia piazza Umberto I. Qui la chiamano semplicemente la "piazzetta" ed è il luogo dove tutto accade, un salotto affollato di tavolini, caffè e negozietti storici come La Parisienne dove si vendono i pantaloni "Capri" gli stessi che Jacqueline Kennedy ordinava, solo bianchi, a dozzine. In via Camerelle si concentrano invece tutti i marchi del lusso italiano ma anche i maestri artigiani come Canfora, che cuce ancora a mano i famosi sandali capresi.
Anacapri, invece, è la zona più tranquilla. Ovunque vai trovi stradine strette che si arrampicano su per la collina, facciate bianche inghirlandate di fiori, cortili che racchiudono giardini di mirto e ginepro, gente sorridente. Che si dedica all'ozio e all'arte di ricevere: colazioni a base di mozzarella e pomodoro sugli yacht e cene in terrazza. A sera inoltrata l'appuntamento è da Anema e core dove si canta e si finisce per ballare sui tavoli.
O da Pantarei, il lounge bar che di giorno è Spa e la notte ha la vista sulla luna. Sopra al Vesuvio.

- LINGUINE ALLO SCORFANO
ingredienti per 4 persone:
1 scortano del peso di circa 600g.
350 g di linguine,
500 g di pomodori ciliegia,
2 spicchi d'aglio,
1 bicchiere di vino bianco,
prezzemolo, olio extravergine d'oliva, peperoncino sale.
Fate rosolare l'aglio in 2 cucchiai di olio, scartatelo, unite lo scortano e fate insaporire 10 minuti. Bagnate con il vino, sfumate, quindi unite i pomodorini spezzettati, il peperoncino e prezzemolo tritato. Fate cuocere altri 15-20 minuti, diluendo se necessario, con 1 o 2 mestoli di acqua. Estraete quindi il pesce, ricavatene tutta la polpa e rimettetela nel sugo. Lessate le linguine al dente, fatele insaporire nel sugo a fuoco vivo qualche minuto e servitele con prezzemolo tritato.

- RAVIOLI DI CACIOTTA
ingredienti per 4 persone:
250 g di farina,
250 g di caciotta,
1 uovo,
60 g di parmigiano grattugiato.
Per il sugo:
600 g di pomodorini,
1/2 cipolla,
alloro, maggiorana olio extravergine d'oliva sale.
Lavorate la farina con 125 g di acqua bollente fino a ottenere un impasto soffice. Incorporatevi il parmigiano e stendetelo in due sfoglie sottili. Tritate finemente la caciotta e amalgamatela all'uovo. Ponete su una delle due sfoglie dei mucchietti di caciotta a 3 cm di distanza uno dall'altro e ricopriteli con l'altra sfoglia. Con la rotella dentata ritagliate i ravioli e lasciateli riposare cosparsi con un po' di farina. Tritate la cipolla e fatela rosolare con un filo d'olio. Unite i pomodorini tagliati a metà, una foglia d'alloro e un pizzico di maggiorana. Fate cuocere lentamente per 40 minuti e passate il sugo con il passaverdura. Lessate i ravioli, scolateli, conditeli con il sugo preparato e serviteli con maggiorana fresca.

- DELIZIE AL LIMONE
ingredienti per 4 persone:
5 uova,
160 g di zucchero,
100 g di farina,
un pizzico di lievito per dolci.
Per la crema:
500 cl di latte,
250 ci di panna liquida,
150 g di zucchero,
90 g di farina,
2 tuorli,
1 bicchiere di limoncello 2 limoni.
Rompete le uova. Montate a neve gli albumi con metà dello zucchero. A parte montate anche i tuorli con il restante zucchero, unite la farina setacciata e mescolate i due composti delicatamente. Versate in una tasca da pasticciere, formate dei dischetti sulla placca e infornate a 180° per 1520 minuti. Fateli raffreddare e tagliateli a metà. Per la crema, mescolate zucchero e tuorli con 1 dl di latte freddo quindi unite il restante latte bollente. Mettete sul fuoco, incorporate poco alla volta la farina setacciata e continuate a mescolare finché la crema si addensa. Unite a metà della crema il succo e la scorza grattugiata di 1 limone e farcite i dischetti. Ricopriteli quindi con il resto della crema mescolata a panna, limoncello e scorza grattugiata dell'altro limone.

- TORTA CAPRESE
ingredienti per 8 persone:
300 g di mandorle tritate,
250 g di burro a temperatura ambiente,
250 g di zucchero,
125g di cioccolato fondente tritato,
5 uova, aroma di vaniglia zucchero a velo.
Mescolate lo zucchero al burro a pezzetti fino a ottenere un composto cremoso. Unite le uova, uno alla volta, lasciando che ognuno sia ben assorbito prima di aggiungere l'altro. Unite quindi le mandorle e il cioccolato, profumate di vaniglia e versate l'impasto in una tortiera da 25 cm imburrata e infarinata. Infornate a 180° per 40 minuti, sfornate, lasciate raffreddare e servite la torta cosparsa di zucchero a velo.

COME ARRIVARE
Da Napoli e Sorrento in aliscafo (40 m), nave veloce (50 m) o traghetto (1 ora e 20 m). Per informazioni, Snav (tel. 081.7612348; www.snav.it), Caremar Spa (tel. 081.5513882), Alilauro Napoli (tel. 081.7611004), NLG (tel. 08 1.5527209).

DOVE ALLOGGIARE
Grand Hotel Quisisana (www.quisisana.com; tel. 081.8370788): un'istituzione, doppia da 300 €. Capri Palace Hotel&Spa (tel. 08 1.9780111, www.capripalace.com): lusso ad Anacapri, doppia da 295 €. Casa Morgano (www.casamorgano.com; tel. 081.8370158): romantico cinque stelle con vista sui Faraglioni, doppia 250 €. La Scalina tella (tel. 081.8370633, www.scalinatella.com): rifugio di lusso, doppia da 500 €. Gatto Bianco (www.gattobiancocapri.com; tel. 081.8370446): grazioso tre stelle con camere da 150 €. Piatti tradizionali, dai ravioli di caciotta alle crespelle ai gelsi, a La Capannina (via Le Botteghe). Da Paolino (via Palazzo a Mare 11) pietanze deliziose in uno splendido giardino di limoni. Gemma (via Madre Serafina 6) ha 50 anni e il suo chef, Raffaele, è il più famoso dell'isola. Menù ispirato ai cinque sensi da Edodé (via Camerelle 85), ritrovo trendy che niente ha a che fare con La Canzone del Mare (via Marina Piccola 93), il ristorante che da sempre guarda i Faraglioni.

Informazioni
Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo, www.capritourism.com/

Foto e ricette tratte da Sapore di Capri, di Andrea Battaglini, ed. AACST Isola di Capri, www.capritourism.com/