IL PASSAGGIO E LA NATURA
L'isola di Capri sorge a sud del Golfo di Napoli; ad
oriente è rivolta verso la penisola Sorrentina, a nord verso Napoli, ad ovest verso le Isole di Ischia e Procida. Dal punto di vista geologico l'isola ha subito alterni inabissamenti e sollevamenti: le sue innumerevoli grotte, alcune poste anche a 200 m sul livello del mare, sono frutto di fenomeni di erosione marina e sono ricche di reperti fossili di specie acquatiche; tutto ciò è la testimonianza di come
il livello della costa sia mutato considerevolmente con l'avvicendarsi
delle diverse ere geologiche.

Evidentemente Capri è in rapporto con la Penisola Sorrentina, di cui risulta un frammento isolatosi in epoca non molto remota, Il Monte
Tiberio (334 m) ad oriente e il Monte Solaro (589 m) ad occidente, sono i due massicci principali dell'isola, tra i quali in una sella a cavallo di Marina Grande, lato nord e Marina Piccola, lato sud, vi è la cittadina di Capri (286 m). Capri possiede una vastissima varietà di specie foristiche, annoverandone, su una piccolissima superficie, ben 850 specie e 130 varietà, comprese alcune rarità come la palma
nana sopravvissuta in poche zone inacessibili. La ricca vegetazione
del Monte Solaro, costituita da ginestre, cisto, mirto e lentisco, dirada gradualmente in cuscini di euforbia e in boscaglie a corbezzolo
e erica arborea.

Analogamente la fauna presente annovera moltissimi tipi di uccelli: molti di essi sono specie di passo, mentre vengono indicati come nidificanti il Gheppio ed il Gabbiano reale di cui esiste una
colonia sui faraglioni. Tra le specie migratrici, da segnalare la Cicogna nera, la Cicogna bianca, il Falco pescatore e il Gufo di
palude. Inoltre da ricordare i caratteristici grandi gabbiani diome'- dei e i sauri, come la rarissima lucertola azzurra, endemica di
questo particolarissimo ambiente.

A Capri sono famosissime le grotte: molte di esse, formatesi sopra la superficie del mare, sono ora completamente sommerse. Alcune sono visitabili con maschera e pinne, per altre, invece, sono necessarie immersioni.

Tutte ospitano la vita tipica degli ambienti bui e profondi: penetrare in una grotta è infatti il metodo più rapido per accedere alla fauna delle più alte profondità marine in quanto le condizioni, nei recessi più scuri, sono simili (scarsa, se non nulla, luminosità, acqua immobile ed un elevato tasso di sedimentazione).

E proprio per questo motivo in alcune grotte sono stati rinvenuti
organismi che solitamente vivono centinaia di metri più in basso.

Le grotte, inoltre, offrono rifugio ad una grande quantità di animali:
dai crostacei, come l'elegante Parapandalo, che affolla la Grotta Segreta, ai granchi facchino della Grotta Azzurra che si mimetizzano
sotto una spugna indossata come un cappello; e poi cicale di mare, astici, aragoste e, ancora, corvine, musdele e qualche cernia.

ITINERARIO IN BARCA
I Faraglioni sono caratteristiche formazioni geologiche su cui nidificano i grandi gabbiani diomedei di Capri.

Il primo (Stella) è alto 109 med è unito alla costa; il secondo (di Mezzo), alto 81 m, è dotato di una galleria naturale, lunga circa 60 m che lo attraversa per intero; il terzo faraglione (Scopolo), alto 104 m, è abitato dalla lucertola azzurra, rarità zoologica oggi protetta. Un quarto faraglione, isolato di fronte al porto di Tragara, è denominato il Monacone, dal bove marino o Foca monaca che vi ha dimorato fino al secolo scorso; i resti di costruzioni romane superstiti in una scaletta di accesso ed una vasca per la raccolta delle acque o per l'allevamento ittico hanno alimentato la leggenda che vi fosse sepolto Masgaba, l'architetto africano degli edifici augustei dell'isola.

Immersione subacquea in Grotta Azzurra La grotta era comunque già conosciuta in epoca romana come testimoniano le antiche statue ritrovate sul fondale.

La fortunata coincidenza di condizioni geologiche e speleologiche ha creato questo duplice incantesimo:
la luce solare, penetra da una cavità subacquea e attraverso l'acqua marina, crea un riflesso azzurro che illumina la caverna. Per visitare la Grotta Azzurra, dal porto di Marina Grande partono le motobarche che oltre al giro dell'isola, prevedono anche una sosta per la visita alla grotta. Una volta davanti alla grotta, è necessario trasbordare
su piccole e caratteristiche barche a remi, per due o tre persone al massimo, nelle quali, stesi sul fondo, si attraversa lo stretto cunicolo naturale. Dal porto è anche possibile organizzarsi un'indimenticabile immersione.

La discesa è compresa tra i 7 ed i 21 metri, senza corrente e con un livello di visibilità buono. Purtroppo è una grotta visitabile solo di notte o d'inverno quando, in superficie, cessa l'incessante traffico di barche. Crostacei di tutti i generi, pesci addormentati e spugne che rapidamente si "scoloriscono" con l'aumentare della distanza dall'apertura: un mondo affascinante di cui pochi sospettano l'esistenza.

Sulla parete esterna si può trovare un altro ramo di corallo nero, ormai rarissimo in tutto il Mediterraneo.