Ada Negri é solo una tra i tanti poeti che nei secoli hanno cantato le lodi di Capri, uno dei gioielli più preziosi del Mar Tirreno, una meraviglia della natura capace di riempire gli occhi e il cuore. Una natura che è stata generosa con l'isola campana e le ha donato un clima di eterna primavera con inverni incredibilmente miti ed estati ventilate, con panorami mozzafiato e con coste ripide e frastagliate. Incantevoli scogli erosi dal mare come i famosissimi Faraglioni e poi tante grotte, ben sessantacinque, tra cui primeggia la celebre Grotta Azzurra. Conosciuta fin in epoca paleolitica quando era ancora collegata alla terraferma, l'isola fu prima greca e poi romana, li nome le deriva infatti dal greco Kapros, ovvero cinghiale, una delle tante specie che popolavano l'isola. Capri passo' poi ai romani, gli imperatori Augusto e Tiberio l'adoravano e qui si stabilirono per lungo tempo. Tiberio vi dimoro' dal 27 al 37 d.C. e in quei dieci anni costrui' la bellezza di ben dodici ville, tra cui Villa jovis, un'area di 7mila metri quadrati in cui l'imperatore visse e di cui restano le rovine sulla cime del monte Tiberio. La fortuna non abbandono' mai Capri che cavalco' successo anche in epoca Borbonica. Nei secoli XVII e XVIII infatti sull'isola esisteva un'attiva diocesi e le aree verdi erano il luogo prescelto dai Borboni per la caccia alle quaglie.
L'impronta ispanica si percepisce tutt'ora nelle stupende architetture delle chiese e dei conventi che punteggiano l'isola.

VILLE ROMANE CHIESE TERRAZZE E GIARDINI
Se una visita a Capri presenta tante belle opportunità, l'aspetto archeologico -artistico é una di queste. Nonostante le campagne di scavo dei secoli scorsi abbiano purtroppo spogliato l'isola delle sue belle vestigia, le tracce della Capri romana sono ben identificabili nei siti oggi visitabili dai turisti come villa Jovis o Palazzo a mare dove probabilmente visse l'imperatore Augusto. L'arte si assapora nelle belle architetture tipiche: piccole case bianche a terrazzi, con archi, logge, cortili e porticati.
E ancora nelle chiese, come quella di San Michele di Anacapri dove su uno splendido pavimento di maiolica sono rappresentati Adamo ed Eva nell'Eden; negli edifici storici, come la trecentesca Certosa di S.Giacomo che conserva una collezione di dipinti dal XVII al XIX secolo, Palazzo Cerio, l'ex castello quattrocentesco, rimaneggiato che si affaccia sulla famosa Piazzetta e Villa S.Michele o di AxeI Munthe, ad Anacapri, con il suo mirabile giardino.

I FARAGLIONI LA GROTTA E LA PIAZZETTA
A fianco delle ricchezze artistiche Capri offre una flora unica con ben 850 specie e 130 varietà, tra cui la rarissima palma nana. E ancora una fauna interessante con numerose specie marine, Ma Capri è conosciuta soprattutto per le sue bellezze paesaggistiche, le sue coste scoscese, il suo mare cristallino, i Faraglioni e le grotte. Questa isola che si riflette nel Tirreno coi suoi 10.4 Kmq di superficie e i suoi I2mila abitanti nasconde calette deliziose (Cala del Rio, Cala di Matermania, Cala Ventroso) e grotte scavate dal mare nella montagna, grotte che prendono il nome dai riflessi dell'acqua come la Grotta Bianca, la Grotta Verde e la Grotta Azzurra e ancora la Grotta delle Sirene. La Grotta Azzurra è un richiamo fortissimo per le sue suggestioni. Centinaia di turisti godono del suo incanto utilizzando il servizio di motoscafi che tutti i giorni collega la grotta al porto di Marina Grande.
I Faraglioni e la Grotta Azzurra sono solo due dei tre simboli di Capri, manca la Piazzetta, zona di incontro per eccellenza di capresi, turisti e aficionados. Collegata dal porto di Marina Grande da una funicolare, la Piazzetta è il cuore dell'isola, con i suoi edifici quali la Chiesa di Santo Stefano e l'ex Palazzo vescovile, i suoi bar e la famosa scalinata.