Lasciate da parte la mondanità da rotocalco, i pettegolezzi sul jet set internazionale. Dimenticate i luoghi comuni che da oltre cinquant'anni parlano di Capri come del paradiso dei Vip. Lasciatevi invece conquistare dall'incredibile colore del mare, un blu cobalto che penetra gli occhi e raggiunge il cuore di chi si affaccia ad ammirare il panorama da un punto qualsiasi dell'isola.
Tutti i colori a Capri assumono una tonalità più intensa, perché se è vero che il mare è il dominatore assoluto di questa terrazza naturale, è altrettanto vero che la natura a Capri è stata così generosa da regalarle una vegetazione stupenda, tutto l'anno fiorita di fiori spontanei, di cespugli dalle mille sfumature di verde. La macchia mediterranea sempreverde, tipica delle zone tirreniche, rende l'isola un vero e proprio "orto dei profumi", dove erbe aromatiche come il ginepro, la menta, il mirto tarantino, il rosmarino, il finocchio selvatico non sono che alcune fra le oltre nove-cento specie vegetali individuate sull'isola.
Aromi che si ritrovano poi anche nei piatti tipici della cucina caprese, felice connubio di prodotti del mare e della terra.
Le strade stesse sono quasi dei giardini, fiancheggiate da pergolati fioriti, bouganville e cascate di gerani, fiori che sembrano essersi naturalizzati sull'isola nel corso del tempo. Capri è speciale anche per la sua origine: a differenza delle vicinissime Ischia e Procida, che sono vulcaniche, Capri è un'isola di natura calcarea, uno scoglio che è un evidente prolungamento della penisola sorrentina. E il bianco
azzurrognolo della pietra unito all'ardita architettura naturale della roccia che costituisce la struttura portante dell'isola, contribuiscono a rendere questa terrazza sul mare un luogo unico, di una bellezza forte, mai leziosa e mai banale, un belvedere da cui affacciarsi per contemplare il mare o le magnifiche coste.

I panorami
Una passeggiata a piedi sulla Scala Fenicia o lungo la celebre Via Krupp, costeggiando la bella Certosa, i giardini di Augusto fino all'incantevole Marina Piccola, volgendo ogni tanto lo sguardo verso i maestosi Faraglioni, una salita al Monte Solaro o una camminata tra le viuzze e nei dintorni di Anacapri ritempra lo spirito e fa venire voglia di non andarsene più, come è successo a tanti visitatori di tutto il mondo.
Capri dunque non è solo l'isola alla moda, la "Piazzetta" frequentata da personaggi del calibro di Jacqueline Kennedy, Sophia Loren, o, in tempi più recenti, Tom Cruise o Nicole Kidman, il luogo affollato dove i traghetti scaricano fiumane di persone; è invece un ambiente costruito in modo armonioso dalla natura e dove l'uomo fin dall'antichità ha lasciato segnali del suo passaggio che si sono perfettamente integrati con la natura locale. È un-"isola felice" dove l'architettura urbana non ha quasi mai modificato l'ambiente in modo volgare, anzi, l'ha in un certo senso arricchito. Pensiamo, naturalmente, agli imponenti resti delle ville costruite in epoca romana dagli imperatori Augusto e Tiberio. Perfino i taxi, sono unici, a Capri: limousine e auto completamente decapottabili, "allungate" appositamente per far sentire qualsiasi turista una star.
Ovunque, a Capri convivono il mare e la terra, l'acqua e la roccia: il mare ha disegnato in quest'isola che nasce dagli abissi una geografia unica di falesie, faraglioni, archi, grotte dove l'acqua, per effetto della rifrazione della luce, assume colori incredibili. Non a caso è chiamata l"isola azzurra", nome che le deriva dalla famosa "Grotta Azzurra", all'interno della quale, dopo aver sfiorato con la testa la roccia per passare dal minuscolo ingresso adagiati in
una barchetta ballonzolante e dopo aver abituato gli occhi al buio della grotta, si apre una piscina naturale di un colore veramente indescrivibile, direttamente illuminato dal sole che filtra dal profondo e si rifrange sull'acqua.

La gastronomia
In un'isola così, anche il clima è mite, e favorisce un'agricoltura che offre prodotti dal gusto intenso eppure gentile, quei prodotti che costituiscono la base della cucina mediterranea, napoletana in particolare, e che a Capri caratterizzano i piatti della cucina locale. Più essenziale della cucina "madre", quella napoletana appunto, la cucina caprese offre pesce freschissimo, ravioli ripieni di formaggi e maggiorana, paste al sugo di pesce, quaglie selvatiche arrosto insaporite con pancetta, cipolla, piselli e vino bianco secondo la più antica tradizione, peperoni e melanzane cucinati in tutti i modi, coniglio al forno con pomodorini e naturalmente, è quasi inutile ricordarlo, la famosa caprese, entrata di diritto, pur nella sua semplicità, nella cucina internazionale, l'insalata di pomodoro e basilico con fette di mozzarella di bufala -che qui è ancora più buona perché sembra essersi insaporita con il profumo del mare -, magari condita con un delicatissimo olio extravergine. A Capri ci sono anche dei vigneti di rilevanza storica che forniscono un vino Doc, il Capri, appunto, dal colore giallo -paglierino, limpido, secco e profumato, perfetto con la morbida sapidità della mozzarella e con i piatti a base di pesce. Nonostante le frequentazioni straniere, che hanno portato a Capri negli ultimi cinquant'anni tradizioni culinarie diverse, e per un lungo periodo hanno provocato una sorta di contaminazione gastronomica, la cucina isolana è ancora ben viva, anzi, rinnovata, più facile, leggera e più sana di un tempo. La minestra di ceci con seppioline, la minestra maritata (a base di bietole o cavoli cotti in una zuppa con osso di prosciutto e salsiccia), con i suoi sapori forti classici della stagione invernali, il famoso pesce all'acqua pazza (bollito con verdure e odori), sono tutti piatti che accoppiano felicemente il mondo contadino con quello marinaro e resistono intatti nel tempo. A fine pasto, non si può dimenticare l'ottimo - soprattutto qui, perché fatto con i limoni locali e secondo antiche ricette-Limoncello, il liquore di fine pasto che racchiude l'intenso profumo di agrumi che pervade l'isola - e tutta la penisola sorrentina e la costiera amalfitana - quando i
limoni sono in fiore.

I Ristoranti di Capri e Anacapri

Addo'Riccio (loc. grotta Azzurra tel.081 8371380) specialità di pesce piatti abbondanti - prezzo medio alto

L'Approdo (ristorante pizzeria Marina Grande Piazzetta Ferraro 7 tel. 081 8378990) specializzato in pesce e pizza - prezzo contenuto

Buca di Bacco (v. Longano 35 tel. 0818370723) cucina casalinga, ai fornelli Serafina, proprietaria e chef -prezzo medio

Canzone del mare (Marina Piccola, tel.081 8370104) il noto locale dell'omonimo stabilmente balneare di fronte ai Faraglioni-prezzo alto

La Fontelina (ai piedi dei Faraglioni v.Faraglioni tel. 081 8370845) aperto solo a pranzo raggiungibile a piedi o dal mare splendida vista - prezzo medio

La Capannina ristorante di tradizione (v. le Botteghe 14 tel. 081 8370732) -prezzo alto

Da Paolino ristorante tipico mediterraneo, splendida ambientazione in un giardino di limoni (v. Palazzo a Mare tel. 081 8376102) -prezzo medio-alto

Quisi (v. Camerelle 081 8370788) atmosfera suggestiva e menù da gourmet - prezzo alto

La Savardina trattoria tipica specializzata in carne e verdura (v. Lo Capo 8 tel.081 8376300) ideale per camminatori -prezzo contenuto

Verginiello (v. Lo Palazzo 25 tel. 081 8370944) ristorante tipico e pizzeria ottimo rapporto qualità-prezzo contenuto

Cucciolo (Anacapri v. La Fabbrica 52 tel.081 8371917) ottimi gli antipasti - prezzo medio

Da Gelsomina (Anacapri v.Migliera 72 tel.0818371499) locale caratteristico con piscina, specialità selvaggina. Raggiungibile a piedi o con servizio navetta - prezzo medio

Rondinella (Anacapri v. G. Orlandi tel.081 8371223) specialità mediterrane e - prezzo medio