A Capri si va con il filarino adolescenziale, con il primo fidanzato, con il grande amore e con quelli che seguiranno. Poi ci si torna per dimenticarli, sperando naturalmente di incontrare un altro amore. A Capri il vero estimatore o il turista snob non va mai in alta stagione (se costretto, si chiude in villa o resta in barca) quando l'isola è preda delle masse - Ma alta stagione a Capri è anche il sabato e la domenica di on mese qualsiasi, da marzo a novembre, se la stagione è clemente. Andando a Capri puoi star certo che in treno, sul molo, in aliscafo, al casello stradale di incontrare qualcuno che già conosci: ci vanno tutti. Quei dieci chilometri quadrati di isola l'alata, di bellezza immutabile ma di atmosfera invece mutevole, camaleontica, è li pronta da secoli, a regalarsi all'ammirazione di tutti.
Da Augusto e Tiberio ai quasi 10.000 turisti quotidiani che, come arriva il caldo, sbarcano con ogni mezzo e in gran parte se ne vanno al tramonto.
Archetipo, icona, palcoscenico, isola delle "3M" (mito, moda, mondanità) o più semplicemente isola calamita, Capri in realtà ha sempre attirato certe élite e poi, in conseguenza, il turismo di massa. Per uno che l'abbandona non riconoscendo più nell'isola affollata e griffata la 'sua Capri", altri mille arrivano pronti a impossessarsene, a sciamare in troppa da on belvedere all'altro, a sedersi in quella Piazzetta che Roberto Ciuni ha definito "studio televisivo all'aria aperta dove chiunque sospira di potersi esibire". Perché il lusso, il capriccio, l'esibizionismo, l'anticonformismo, a Capri sono di casa come i faraglioni. L'isola è puntuale all'appuntamento con i tempi: è in pieno Romanticismo, siamo nel 1822, che un pescatore scopre (e si tiene il segreto per quattro anni) la grotta azzurra. Arriveranno poi a frotte a goderne la bellezza. E per Capri passeranno tutti, da Trotzki alla Regina Vittoria, da Oscar Wilde a Margherite Yourcenar. Il Quisisana da casa di cura è già stato trasformato in albergo di gran lusso quando il magnate dell'acciaio
tedesco Krupp "regala" all'isola la strada che porta il suo nome e collega il paese a Marina piccola o quando il medico svedese, Axel Munthe, realizza il suo sogno che prende il nome di villa San Michele e contribuisce a lanciare Capri a livello internazionale. Sono certamente ormai pochi i visitatori che sbarcano per assaporare le bellezze del monte Solaro e villa Jovis, gustare la spiritualità della trecentesca Certosa di San Giacomo o lasciarsi avvincere dal fascino del settecentesco pavimento della chiesa di San Michele con le sue 2.500 riggiole. Sono, queste ed altre, mete per contemplativi, che alla folla preferiscono l'isolazionismo, ma anche quest'ultimo è uno dei segni distintivi di un'isola poliedrica dove gli intellettuali sono sempre arrivati e non per turismo.
Si racconta spesso che, a rimarcare esibizionismo e anticonformismo caprese Malaparte andasse in bicicletta sul tettosolarium della sua casa, ma quella dimora schematica (battezzata dallo stesso scrittore "Casa come me") è considerato un capolavoro del Razionalismo italiano.
Nel '49 Totò interpreta L'imperatore di Capri: è una sorta di prologo, l'aperitivo della stagione più eclatante. Quando, 11 anni più tardi, Sophia Loren va a Capri per girare con Clark Gable La baia di Napoli, l'isola è già diventata la vetrina per eccellenza dei divi hollywoodiani e di tutto il jet-set che ancora non si riassumeva nella sigla (già caduta in disuso) di V.I.P. Cinema, aristocrazia per censo o per denaro si incontrano a Capri ed esibiscono amori o suscitano pettegolezzi: la Piazzetta e dintorni saranno allora, e tali rimarranno a lungo, il palcoscenico più affollato del mondo. Bergman -Rossellini, Callas -Onassis, Rita Hayworth in viaggio di nozze con All Khan, Audrey Hapburn e Mel Ferrer, Elisabeth Taylor via via con un marito diverso, i duchi di Windsor, Grace e Ranieri di Monaco, Greta Garbo, Faruk d'Egitto, Jacqueline Kennedy: nasce la leggenda modaiola dell'isola, un definitivo battesimo di notorietà. I panfili-vetrina degli habitué sono il Silvia (dei Serra di Cassano) e la Croce del Sud (dei Mentasti), per i bagni si va alla Canzone del Mare e da Luigi ai Faraglioni, Dado Ruspoli passeggia con un pappagallo sulla spalla (riecheggiando Gor'kji e il suo variopinto Pepito), Pupetto Caravit a
di Sirigriano è personaggio simbolo dell'epoca, i gioielli di Chantecler doverosa decorazione delle signore.
L'appuntamento è in Piazzetta, al Quisisana, al Number One, la divisa del jet set sono i completi di Emilio Pucci e Livio De Simone, i sandali (realizzati al momento) sono rigorosamente rasoterra, gli short si portano solo al mattino, obbligatorie le grandi borse di paglia e i pantaloni attillati che, ancora oggi, si chiamano "capresi". I taxi sono Fiat 1400 cabriolet e tali rimarranno fino al nuovo millennio: più che un mezzo di trasporto sono un simbolo. Dopo decenni di mondanità sfrenata c'è sempre qualcuno che ipotizza un de profundis. Deve ricredersi.
L'isola detta le mode ma, forse in un peccato di superbia o dimenticanza, non coltiverà come un bene prezioso l'inimitabile artigianato locale. Riflettendo ancora una volta i tempi, spalancherà le braccia ai marchi del lusso internazionale che, davvero ovunque sia possibile, hanno aperto bottega. L'ultimo, grande spettacolo caprese è quello dello shopping.

A CIASCUNO IL SUO
Basta il nome, Capri, per volare con la mente al blu del Mediterraneo,
al fascino segreto della Grotta Azzurra, ai faraglioni che spuntano dal mare, ma anche alla celeberrima Piazzetta, il cuore della vita caprese. Capri è uno dei simboli più belli dell'Italia, una meta conosciuta e sognata in tutto il mondo. Ecco, quindi, alcune indicazioni per vivere nel migliore dei modi una vacanza all'insegna dell'eleganza.

Alberghi
Tra gli alberghi dell'isola, il Grand Hotel Quisisana (via Camerelle 2, tel. 0818370788, www.quisi.com; il prezzo delle camere doppie standard è di 290 euro, quello delle camere deluxe 395 euro. Le junior suite costano 550 euro, le suite 725 euro) è un'istituzione, essendo puro e semplice sfarzo. Fu fondato nel 1845 dal medico scozzese George Sidney Clark, che volle creare nella zona meno ventosa e più soleggiata di Capri una casa di cura divenuta albergo a partire dal 1868. Tom Cruise, John Belushi, le famiglie Agnelli e Savoia, i reali di Svezia e Norvegia: sono questi soltanto alcuni dei nomi più famosi che vi hanno soggiornato.
Il Quisisana, che offre ben 150 stanze, due piscine (di cui una coperta) e due ristoranti di eccellente livello, dal 1986 è citato nel
prestigioso elenco de "I principali alberghi del mondo".
L'hotel più vecchio di Capri, visto che è nato nel 1825, è il
La Palma (via V. Emanuele 39, tel. 0818370133; il prezzo delle camere doppie standard parte da 196 euro in media stagione), centralissimo e famoso anche per il suo american bar, ha ospitato anche Ferdinand Gregorovius.
A Marina Grande si trova l'hotel Palatium (via Marina Grande 225, tel. 0818376144; II prezzo delle camere doppie standard parte da 210 euro) molto amato dal bel turismo straniero e con un ottimo ristorante. Si tratta dell'unico albergo di Capri con la discesa a mare privata.
Altrettanto rinomato è l'hotel La Scalinatella (via Tragara 8-10, tel. 0818370633; camere doppie a partire da 206,58 euro).
Una vista senza eguali sulla Certosa di San Giacomo, arredi antichi
e camere finemente curate (molte delle quali con doppi servizi), sono soltanto alcune delle caratteristiche di questo albergo, conosciuto anche in America come "la bella Scalinatella".
Sempre lungo via Tragara si trova un altro dei più importanti
alberghi capresi. L'Hotel Punta Tragara (via Tragara 57, tel. 0818370844, www.hoteltragara.com, 30 camere e 15 suite, con prezzi per le camere doppie a partire da circa 232 euro) si affaccia direttamente sui Faraglioni regalando dal belvedere un panorama di assoluta bellezza, che i clienti si possono godere rilassandosi nelle piscine con acqua di mare (di cui una riscaldata e con idromassaggio) a picco sulla scogliera. Progettato dall'architetto Le Corbusier, anche Winston Churchill era tra i suoi frequentatori abituali.
Da ricordare anche Casa Morgano (via Tragara 6, tel. 0818370158; ii prezzo delle camere doppie parte da circa 260 euro), una piccola dimora intima e silenziosa, abbellita dallo splendido giardino digradante verso il mare.
Ad Anacapri, invece, il lusso si chiama Capri Palace Hotel (via Capodimonte 2b, tel. 0819780111, www.capri-palace.com; il prezzo di una camera doppia classic, lato mare, con colazione, è di 413 euro, con, mezza pensione di 517 euro. Junior suite Artemide a 620 euro con colazione, 724 euro con pensione completa.
Suite Megaton, da una a quattro persone, a 2.014 euro).
Dall'alto si possono vedere le isole di Ischia e Procida, il tutto all'interno di una splendida cornice naturale, a stretto contatto con gli odori e i colori che tanti secoli fa fecero innamorare anche Fenici, Greci e Romani. Nulla è lasciato al caso, con archi e volte che si sposano con la raffinatezza dei bianchi pavimenti in pietra, con i decori bianco oro e con l'arredo in stile Luigi XVI.
Il Capri Palace Hotel è anche un rinomato centro benessere, con
possibilità di trattamenti settimanali in beauty farm.

Ristoranti
La tradizione della cucina mediterranea raggiunge il suo massimo splendore tra le vie di Capri, dove i molti ristoranti si contendono a suon di prelibatezze la prestigiosa clientela dell'isola.
Uno di quelli più rinomati è Ai Faraglioni (via Camerell e 75, tel. 0818370320) dove si gusta una vera cucina caprese di pesce; si può cenare anche su tavoli disposti ai lati della via.
Da segnalare anche Da Tonino (via Decantala 12, tel. 0818376718)
per chi ha voglia di fare una passeggiata verso l'Arco Naturale;
cucina di mare e di terra, abbinamenti creativi e una carta dei
vini davvero notevole. Tra i nomi più famosi, poi, c'è Al Grottino
(via Longano 27, tel. 0818370584), situato a 30 metri dalla famosa Piazzetta. Incastonato in una costruzione quattrocentesca impreziosita da archi a volta di grande effetto, è da sempre il punto di riferimento per tutti i buongustai. Non meno noto è il ristorante
Da Gemma (via Madre Serafina 6, tel. 0818370461), nato 55 anni fa per volontà della signora Gemma e del marito, meglio conosciuto come u'chef. Nelle piccole sale o sulla bella terrazza che si affaccia sulla Marina Grande, si possono gustare i tipici piatti della zona, cucinati ancora seguendo le ricette di un tempo.
Per chi ama una vita più mondana, il posto migliore è La Capannina (via delle Botteghe 12, tel. 0818370732), dove i piatti a base di pesce sono accompagnati dalle più raffinate marche di vino, grazie all'ampia e fornitissima cantina. Se si preferisce una cucina ricercata, ecco il più moderno Biberius (via Sella Orta 10, tel. 0818370431), che propone un menù di tipo mediterraneo, in cui l'attenzione ai sapori e agli aromi naturali si accompagna con la finezza nella presentazione dei piatti. Le oltre 500 etichette a disposizione sono valse una citazione nelle migliori guide del settore.
Ad Anacapri, il ristorante per eccellenza è La Rondinella (via Orlandi 145, tel.0818371223), uno dei posti preferiti dagli stessi anacapresi, che sanno di trovare una cucina semplice, ma molto gustosa, in un ambiente in cui la bontà dei piatti locali si unisce alla cordialità delle persone, creando un'atmosfera intensa e familiare. Buono è anche A'Curtiglia (via Nuova del faro 87, tel. 0818373334), una piccola trattoria -pizzeria- a conduzione familiare; la specialità è la carne, ma pizza e frittura sono indimenticabili.
Servizio informale, ma molto attento e cortese. Per chi, infine, non si vuole separare dalle onde neanche per un attimo, c'è il Lido del Faro (Punta Carena, tel. 0818371798) lo stabilimento balneare con ristorante aperto anche di sera; pesce freschissimo cucinato molto semplicemente secondo la tradizione napoletana.

Locali notturni
Non si può andare via da Capri prima di aver trascorso una serata nella Taverna Anema e Core (via Sella Orta 39/e, tel. 0818376461): a due passi dalla Piazzetta, animata dal celebre Guido Lembo e dalla sua orchestra napoletana, è meta di tutte le celebrità ospiti dell'isola.
Da ricordare è anche la Taverna o'Guarracino (via Castello 7, tel.0818370514), ricavata da un ex frantoio nel centro storico, dove i padroni di casa intrattengono il folto pubblico con i migliori classici della straordinaria tradizione canora napoletana, non disdegnando qualche licenza tratta dal repertorio latino-americano. Indicata anche per chi non è più un teen-ager.
Una delle mete preferite dai giovani è la discoteca Zeus (via Orlandi 103, tel.0818371169), ad Anacapri, che nel periodo estivo organizza scatenati beach-party nella zona del faro. Altrettanto apprezzata è la musica che si balla nelle altre due grandi discoteche dell'isola, il Number Two (via Camerelle 1, tel. 0818377078) e il Musmé (via Camerelle 63/b, tel.0818376011).

CAPRI ISOLA DELLA MODA
Immancabile, a inizio stagione, il valzer delle nuove aperture mentre già si registra il tutto esaurito.
L'isola dell'amore è diventata l'isola della moda per la gioia del pubblico sofisticato o modaiolo. Con qualche rimpianto per i nostalgici di certe tradizioni.

Le quotazioni sono alle stelle.
La corsa all'acquisto sembra finita: metro quadro commerciale
cercasi. E' come cercare l'ago in un pagliaio. La rappresentazione è al completo, i protagonisti del lusso internazionale, tra vecchi habitué e nuovi arrivi, ci sono tutti o quasi. Alcuni hanno fatto già il bis e difendono le postazioni a colpi di chic up to date.
A Capri bisogna esserci: è imperativo per i marchi o le griffe che nutrono le voraci bocche degli affamati di prodotti opulenti, datati, fotografati, osannati. Chi rimpiange la vecchia atmosfera dell'isola dei Faraglioni, chi ha nostalgia di quella moda che solo a Capri si acquistava e si indossava poi come un biglietto da visita dello chic, chi ricorda con rammarico l'acquisto su misura (e rapidissima consegna) di pantaloni o sandali in un assortimento gioioso di colori, si dia pace, si arrenda. A Capri la moda al top ha fatto man bassa di ogni spazio disponibile, è l'apoteosi del prodotto firmato da carta patinata, agognato (anzi preteso) da chi, in ogni parte del mondo, gode di portafoglio fornito e generoso. Non basta. Vero che a Capri, come in oggi altra meta di villeggiatura iper-chic i negozi restano
chiusi almeno quattro mesi l'anno, ma da aprile a novembre sono aperti 16 ore al giorno. Per un doppio turismo che colleziona shopping stracolme (e naturalmente griffate). C'è il turista più snob che abbandona l'isola al top dell'estate, che trascorre lunghi periodi negli alberghi di lusso quando il sole picchia cocente, che rifornisce il guardaroba (o lo rinnova del tutto) preferibilmente all'ora dell'aperitivo, prima di cena, dopo la giornata in barca. Gli orari degli acquisti a Capri fotocopiano quelli di Portofino o Porto Cervo, le vetrina sfidano via Condotti, Montenapoleone e dintorni. La Piazzetta, via Vittorio Emanuele, via Camerelle sono la miniatura delle grandi strade dello shopping al top delle grandi città europee
o americane.
Le grandi firme giocano a scacchi: levo un ristorante e ci metto gli accessori, l'abbigliamento c'è già, distante solo poche vetrine, oppure sostituisco quella griffe, ma il gruppo non cambia. La lotta è ormai al centimetro quadrato, ma c'è poco da lottare se anche il centimetro è occupato. Le battaglie si combattono e i giochi si scoprono prima dell'apertura della season, generalmente nella settimana che precede la Pasqua. Poi su il sipario: new entry ad arricchire lo zoccolo duro di chi, a Capri, è già sbarcato (magari da tempo) come Gucci, Vuitton, Ferragamo, Fendi, Zegna, Tod's, Hogan, Brunello Cuccinelli, Malo, Trussardi, Exté, Alberta Ferretti, oltre al poderoso gruppo di quasi 20 negozi di Ethos Group Italia fra cui Loro Piana, Strenesse, Frette, Sartoria Caprese...
Senza trascurare gioiellieri felicemente incastonati nello shopping caprese come Chanteclair, Cartier, La Campanina...
Ad accogliere i sofisticati turisti primaverili dello scorso anno si era già avuta una sparata di novità, tutte di assoluto rilievo: Prada a un passo dalla Piazzetta, dove ha alzato la saracinesca anche De Crisogono. Solo pochi metri ed ecco altre nuove vetrine: Dolce e Gabbana, Fisico, Pinko, Roberto Cavalli, Brioni, Moschino, D&G, Intimissimi, Coast.
Tutto esaurito per il prossimo millennio? Non scherziamo, Capri sarà pure l'isola dell'amore ma per questo debutto stagionale 2002 tiene a confermarsi, innanzitutto, isola della moda. E delle novità. In via Camerelle apre Yves Saint Laurent, e scusate se è poco. Non basta. Coast cambia domicilio, si sposta vicino a Russo Uomo ed è sostituito dalla new entry Andrea Pfizter, mentre al posto di Marrico arriva il monomarca Patrizia Pepe e Rubinacci va in via Vittori o Emanuele, accanto a Malo.
Sono le note dell'ormai doveroso valzer stagionale: i grandi palcoscenici del mondo pretendono protagonisti a tutte maiuscole. Si registra il tutto esaurito, ma la lista d'attesa è lunga.
E mentre scompaiono i piccoli, abilissimi, artigiani che hanno calzato piedi regali o miliardari, resiste invece (dal 1906) La Parisienne di Adriana di Fiore Settanni, sulla Piazzetta. Conciliando nostalgici e modaioli. Un capo moda?
Vi accontenterà ma, se appartenete ai curiosi, fatevi anche raccontare e mostrare la Capri di un tempo. Attraverso le foto di clienti come Jacqueline Kennedy che proprio qui ordinava i pantaloni, naturalmente modello caprese. Adriana Settanni, di quei pantaloni celebri nel mondo, possiede ancora oltre 3.000 tele.

L'ALTRA CAPRI
ituato ad Anacapri, la "città alta' e indubbiamente più esclusiva e incontaminata dell'isola, il Capri Palace Hotel & Spa offre ai suoi ospiti atmosfere uniche e una vista incomparabile su Ischia, Procida e il golfo di Napoli, pur essendo a pochi minuti dalle boutique della moda e i luoghi più noti dell'isola. Per la sua estrema riservatezza, è stato eletto da molte star internazionali quale sede ideale per i propri soggiorni sull'isola. Il Capri Palace Hotel si distingue per l'utilizzo dei bianco e per le colonne, gli archi e le volte, un insieme raffinato e impreziosito da alcuni elementi in stile luigi XVI.
Grazie al recente restyling, l'hotel offre 85 camere lussuosaniente arredate. Per gli ospiti più esigenti ci sono quattro camere deluxe con giardino e piscina privata. Sempre inserita nel complesso, non va dimenticata la Beauty Farm ispirata alle architetture dei primi abitanti dell'isola, i Fenici, e guidata dal prof. Francesco Canonacoe. Un moderno centro di benessere, che gode di fama mondiale e offre programmi estetici.
Un'ulteriore dimostrazione di questa qualità è l'appartenenza del Capri Palace Hotel al Consorzio Pregiohotel, un'innovativa catena di alberghi che riunisce sotto un unico marchio 27 strutture recettive di alto livello, tutte recuperate da ville, castelli, palazzi, monasteri e abbazie, dall'indiscusso fascino storico, dal notevole prestigio artistico e distinte dall'elemento di qualità. Di recente Pregiohotel è stata insignita di un premio per il prestigio delle strutture alberghiere riunite in un marchio innovativo per la qualità dei servizi offerti nel 2001.
Il miglior modo di iniziare un soggiorno al Capri Palace Hotel è quello di accomodarsi a uno dei tavoli imbanditi dell'Olivo, il ristorante dell'albergo, che oltre ad avere un elegante sala, può contare su una terrazza molto ma molto invitante. Il ristorante è diretto dallo Chef Oliver Glowing, già premiato con una stella Michelin durante la sua precedente esperienza al famoso ristorante "L'Acquarello" di Monaco.