40°33'43N 14°14'70E. Con solo tre nodi di vento, decidiamo di procedere a
motore con l'ausilio della randa verso Capri, che dista solo 16 miglia da Procida.
Passiamo il tempo ricordando un po' di storia. Sembra che Augusto e Tiberio furono i protagonisti della colonizzazione romana dell'isola. In particolar modo Tiberio la rese importante agli occhi dell'impero, quando vi fece costruire ben dodici dimore, tanto la riteneva affascinante e unica.
Eccola, nobile e fiera della sua bellezza. Capri, un po' vip e un po' selvaggia, ci accoglie nell'unico porto turistico: Marina Grande. Andiamo a trovare un ormeggio nel bacino est perché quello di ponente è destinato al traffico commerciale.
I prezzi, come prevedevamo, sono abbastanza salati. Per il nostro 12 m paghiamo 93 euro per una notte. Nella cifra è compresa l'acqua ma non l'elettricità, servizio che ci viene a costare 10 euro in più. Se preferite un ancoraggio temporaneo, sul lato di ponente fuori dal molo di sopraflutto si può stare alla ruota, riparati dai venti del sud ma esposti alla risacca, che qui monta alla prima occasione. Chi dovesse scegliere di stare in rada, tenga presente che il fondale non è buon tenitore e soprattutto faccia attenzione, una volta dato fondo, a non trovarsi all'interno delle boe che segnalano la zona riservata ai bagnanti: qui la Capitaneria non scherza. Finalmente a terra, prendiamo la funicolare, che ci porta nel "salotto di Capri", la famosa Piazzetta dell'isola. Negozi, fiori, colori e vip: questo è quello che come in un carosello ci gira intorno. Ma noi siamo alla ricerca di scorci romantici da fotografare e ci facciamo accompagnare da un taxi a Marina Piccola, a sud dell'isola, per ammirare i famosi faraglioni. E proprio con vista sui faraglioni è il caratteristico ristorante "Canzone del Mare", dove decidiamo di fermarci per assaporare un buon piatto di nocchette, vongole e rughetta. L'indomani, all'alba, ci rimettiamo al timone per affrontare 69 miglia di dura navigazione, in assenza di vento e con una fastidiosa onda lunga in poppa: rotta verso l'Eolie, di cui, però, vi racconteremo nel
numero di agosto...