Ciò che rende Capri un'isola unica è la sua storia. Sui suoi lidi rocciosi passarono eroi leggendari, imperatori, re, poeti, religiosi, viaggiatori, pescatori e gente comune che ne hanno tracciato il carattere e delimitato i contorni. Su questo promontorio roccioso che svetta da un mare cangiante in mille colori si è fatta la storia. Visitando l'isola è facile restare incantati dalla bellezza immortale dei paesaggi naturali come la Grotta Azzurra, scoperta una mattina di sole del 1826 dal poeta August Kopinch. Forse è difficile dire perché si ama l'isola. La si ama e basta.

I FARAGLIONI
Sembrano sculture degli dèi quegli alti Faraglioni posti all'estremità meridionale dell'isola di Capri. Sono tre: il Faraglione di Terra o Stella, il più alto; quello di mezzo, bucato da una galleria naturale dal fondale pescoso; e quello di fuori, detto anche lo Scopolo. Sebbene distino appena mezz'ora dalla Piazzetta di Capri, queste creature selvagge, monumenti della natura che si inoltrano come dita calcaree nel mare, sono il segno delle lente dinamiche della crosta terrestre: il riassunto stenografico di una colossale rivolta geologica che milioi di anni fa ha cancellato la banchina minerale stesa tra l'Europa e l'Africa. Il mare che contorna i Faraglioni, spesso soggetto adiverse correnti, è il luogo ideale per gli sport d'acqua. Un servizio di barche collega Marina Piccola alle tre rocce.