Il profumo intenso delle zagare.
Il colore del sole e dell'allegria.
Il gusto aspro che rinfresca.
Non c'è da stupirsi se la pianta dell'eterna primavera cantata dai poeti arabi sia per noi un simbolo di salute e felicità. E di ricchezza per l'isola partenopea dove il dolce "Femminello" disegna il paesaggio, tra limonaie e terrazze. Viaggio fra i segreti di un frutto che è oro giallo.

4 BUONI MOTIVI PER BERLO
di Samantha Biale, nutrizionista

Il limone viene spesso ricordato per la ricchezza in vitamina C (50 mg ogni 100 g) dall'azione antiossidante e rafforzante sul sistema immunitario ma, a ben vedere, è forse la sua virtù minore. Ci sono frutti che ne contengono concentrazioni maggiori, come il ribes rosso (200 mg), la guava (243 mg) e il kiwi (85 mg). Ecco quattro buoni e sani motivi per consumarne di più.
1 STIMOLA L'APPARATO DIGERENTE.
Nonostante il sapore acido, neutralizza sia l'eccesso di alcali sia l'eccesso di acidi. Per questo va bene sia per chi soffre di dispepsia (digestione difficile) sia per chi soffre di acidità di stomaco. In caso di indigestione, un rimedio popolare consiglia il succo di limone con un cucchiaino di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere d'acqua.
2 DEPURA.
Il limone ha un effetto alcalinizzante su tutto l'organismo e fa bene soprattutto a chi segue una dieta ricca di carne e di proteine che produce residui acidi in eccesso, come l'acido urico. Quando il pH (grado di acidità) del sangue e dell'urina tende verso l'alcalinità, i sedimenti urici dei reni e delle articolazioni vengono sciolti ed eliminati meglio: per questo il succo di limone è particolarmente raccomandato a chi soffre di gotta o artrite.
3 SCIOGLIE I CALCOLI RENALI.
I sali di acido citrico contenuti nel succo di limone, tra cui il citrato di potassio, ostacolano la formazione dei calcoli renali e ne facilitano lo scioglimento. Unita all'azione alcalinizzante, fa del succo di limone una vera e propria medicina per i reni "problematici".
4 PROTEGGE I CAPILLARI E LE VENE. Il limone, grazie al suo alto contenuto di glucosidi come l'esperidina e la diosmina e di flavonoidi dall'azione simile a quella della vitamina PP, rafforza i vasi capillari e migliora la circolazione venosa.

«Il limone pare avere il pallore di un amante che ha passato la notte dolendosi per l'angoscia della lontananza». I versi appartengono ad un genere poetico arabo, la rawdija, che canta la bellezza del giardino islamico e degli alberi di agrumi in particolare: piante d'eterna primavera, dove i fiori si accompagnano ai frutti e le foglie non cadono mai. Sull'isola dell'amore, Capri, il limone arriva intorno all'anno Mille grazie ai commerci con gli Arabi dei duchi di Amalfi, insieme con le tecniche d'irrigazione e la coltivazione su terrazzamenti. E ancora oggi ne disegna i pendii: perché Capri non è solo Piazzetta, ma anche agricoltura.
OGGI IL "FEMMINELLO " È DIVENTATO IGP
Il limone coltivato a Capri è il dolce e profumatissimo Ovale di Sorrento, detto "Femminello", a basso contenuto di acido citrico. «Nel 1994, in periodo di grande crisi della limonicoltura sorrentina, Mariano Valentino Vinaccia, giovane agricoltore, fonda con nove amici la Cooperativa Solagri» racconta Massimo Canale, titolare della ditta Limoncello di Capri. La cooperativa riesce ad ottenere per l'Ovale di Sorrento il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) per la Penisola Sorrentina e l'isola di Capri. «La coltivazione, rigorosamente biologica, è regolata da un disciplinare che comporta, tra l'altro, l'impiego delle caratteristiche "pagliarelle" (stuoie) protettive». Oggi la cooperativa annovera più di duecento soci e coltiva il Femminello in esclusiva per il Consorzio Terra delle Sirene (dei produttori del liquore di limone della Penisola Sorrentina e dell'isola di Capri).
DALL'ANTICA FARMACOPEA ALLA CUCINA
Una spremuta di limone dà inizio al pranzo sotto le grandi
piante di agrumi al ristorante La Savardina. Alla laymunada
(limonata) i medici arabi aggiungevano mela cotogna, zenzero o menta a seconda dei disturbi che intendevano curare (raffreddori, faringiti, cattiva digestione, inappetenza, avvelenamento...). Oggi, al chiosco sulla piazza della Funicolare, il succo fresco di femminello corrobora i turisti con le ben note virtù dissetanti, disintossicanti ed anti
fatica. Nelle pietanze, la variante al limone per carne, pesce e formaggi è nata dalla fantasia dei raffinati cuochi dei Califfi. Dall'araba limuwiya deriva un piatto a base di carne (anche di pollo) aromatizzata e cotta con il succo di limone, in voga nel Trecento alla corte napoletana dei D'Angiò. La classica salsina olio, aglio e limone per condire il pesce compare già nei manoscritti di cucina araba medievale. Una deliziosa variante odierna a base di buccia di limone e prezzemolo tritati finissimi, olio, sale e pepe è proposta dallo chef del ristorante Lido del Faro ad Anacapri per i gamberoni. Le foglie di limone avvolgono anche le caciottine fresche cosparse di succo di limone, come si usa pure in Tunisia. L'apoteosi è nei dolci. Il sorbetto, nato come digestivo tra le varie portate alle corti dei Califfi, si affianca alla torta di mandorle al limone, citata nei manoscritti arabi medievali e ai moderni "Caprilù", morbidi dolcetti di pasta di mandorle e limone inventati dalla pasticceria Buonocore.
LIQUORE DI INTELLETTUALI E PESCATORI
Il quotidiano utilizzo di limoni lascia in cucina un'abbondante quantità di bucce profumate. Nessuno si sognerebbe di gettarle: infuse in alcol catturano luce e calore del sole nel "limonillo", il tradizionale liquore casalingo caprese. Non si saprà mai se è nato nella cucina di una donna fantasiosa o nell'apoteca di un convento. Gli al 'iksir (elisir), distillati alcolici con infuse erbe medicinali ereditati dalla farmacopea araba, cominciarono a trasformarsi in liquori e rosoli quando i frati speziali vi aggiunsero erbe aromatiche e zucchero. I pescatori usavano il liquore di limone per riscaldarsi, all'alba, dopo l'umida notte sul mare. Nella ristorazione compare ai primi del Novecento ad Anacapri, nella pensione Mariantonia di Vincenza Canale. «Gustare il limonillo era un rito» spiega la nipote, Vivica Canale. «Servito a temperatura ambiente, ideale per sviluppare il profumo, in raffinati bicchierini di cristallo». E per partecipare a questo rito accorreva alla pensione, la sera, l'élite intellettuale dell'isola, da Alfred Krupp a Norman Douglas... Da privilegio di pochi il liquore è diventato delizia per molti: nel 1988 Vivica ed il fratello Massimo hanno costituito la ditta Limoncello di Capri, l'unica contemporaneamente produttrice di liquori secondo le ricette di Donna Vincenza e coltivatrice di limoni IGP (40 tonnellate l'anno) sull'isola. Il limone rallegra anche i tessuti e la ceramica, d'obbligo a Capri, dove i numeri civici delle case devono essere rigorosamente in ceramica.
GIALLO SULLA PELLE
La preparazione delle essenze è stata, per secoli, prerogativa delle apoteche dei conventi. A Capri il monumentale complesso della Certosa racchiudeva i segreti erboristici dei monaci Certosini. Nel 1948 un chimico torinese giunto nell'isola alla ricerca di ricette di amari medicinali, ottenne dal priore anche le antiche formule dei profumi. Fondò così un piccolo laboratorio, Carthusia (Certosa), che oggi perpetua i metodi usati dai Certosini, con materie prime esclusivamente naturali e di alta qualità.

LINGUINE AL LIMONE
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
360g DI LINGUINE, 2 TUORLI D'UOVO
1 CONFEZIONE DI PANNA, LA BUCCIA
GRATTUGIATA DI UN LIMONE BIOLOGICO,
IL SUCCO DI 1 LIMONE
PREPARAZIONE
1.Cuocere le linguine al dente in acqua salata
2.Scaldare a fuoco dolce in un tegamino la panna incorporando i tuorli d'uovo e la buccia grattugiata di limone
3.Sciogliere in una padella larga antiaderente una noce di burro, far saltare le linguine cosparse di parmigiano grattugiato, aggiungere la crema di condimento, mescolando a fuoco lento.

LIMONCELLO CASALINGO
INGREDIENTI
6 GROSSI LIMONI BIOLOGICI, UN LITRO DI ALCOL
"BUONGUSTO" DA LIQUORE A 950, 3/4 DI
LITRO DI ACQUA, 500g DI ZUCCHERO, UN
VASO A CHIUSURA ERMETICA, CARTA DA FILTRO
PREPARAZIONE
1.Spazzolare i limoni sotto il getto di acqua fredda e asciugare bene
2.Tagliare le bucce in strisce sottili e trasparenti, badando di non includere la parte bianca, amara.
3.Mettere le bucce nel vaso, coprirle con l'alcol, chiudere ermeticamente e lasciare in infusione una settimana.
4.Preparare lo sciroppo facendo bollire per 4 minuti acqua e zucchero e poi lasciarlo raffreddare, quindi filtrare l'alcol togliendo le bucce e aggiungerlo allo sciroppo freddo.
5.Filtrare ancora, imbottigliare e lasciar riposare qualche giorno.

L'olio essenziale concentrarsi
Sulla parte esterna della buccia dei limoni ci sono piccole
sacche aromatiche, all'interno delle quali è contenuto un profumatissimo olio essenziale di colore giallo-verde.
• L'USO IN AROMATERAPIA
L'essenza di limone, per il suo aroma agrumato fresco e
penetrante, ha la capacità di stimolare il sistema nervoso, favorendo la concentrazione, la razionalità e la memoria. Essenza particolarmente adatta a chi svolge lavoro intellettuale, può essere utile per schiarire le idee nei momenti di stanchezza o di indecisione, per ritrovare interesse nella propria attività, ma anche per chiarire conflitti interiori. Si può metterla nel diffusore o versarne poche gocce sul fazzoletto, da annusare all'occorrenza.
• L'AZIONE ANTISETTICA
L'essenza di limone ha anche una buona azione antiset
tica, che la rende utile per la preparazione di gargarismi (23 gocce in mezzo bicchiere d'acqua) contro le infiammazioni della bocca e della gola. Anche astringente, l'olio essenziale può essere utilizzato puro sulle ferite, ma è altrettanto efficace nel ridurre prurito e gonfiore se utilizzato tempestivamente sulle punture d'insetti.
• PER I MASSAGGI
Per la nota fresca del suo aroma è un'essenza gradita anche agli sportivi, che la diluiscono in olio di mandorle per massaggi contro la tensione e l'indolenzimento muscolare. Associata all'olio essenziale di cipresso, costituisce un valido aiuto nei disturbi circolatori, per attenuare il senso di pesantezza e il gonfiore alle gambe.
• COME CONSERVARLO
Come per tutti gli agrumi, l'olio di limone si conserva per non più di 67 mesi al riparo da luce e al fresco. Non va utilizzato sulla pelle prima dell'esposizione al sole.
di Stefania La Badessa, farmacista

CAMMINANDO SULLA VIA DEI LIMONI
Compiendo a piedi il tragitto velocemente guadagnato dalla funicolare ci si può inebriare in primavera dell'intenso profumo di "zagare" degli agrumi in fiore, scoprendo scorci della Capri ancora agricola e le tipiche case bianche con colonne e voltine. Da largo Fontana, affacciato sul porto di Marina grande, si imbocca sulla sinistra via Truglio. Una salita a gradoni tra limonaie terrazzate e giardini privati. Per sfondo, le aspre rocce del Monte Solaro e l'azzurro di cielo e mare. Proseguendo per via Acquaviva, invece di raggiungere subito a Piazzetta, si può deviare a destra per via Lo Palazzo, concedendosi una sosta premio al ristorante La Pergola. I pranzo inizia con i ravioli al limone (specialità con pasta fresca senza uova insaporita da rucola e ripieno di caciotta, ricotta e buccia di limone grattugiata) e termina con il soufflé al limone, servito tiepido d'inverno e freddo d'estate.

INDIRIZZI

• Buonocore (pasticceria) via V. Emanuele, 35, Capri tel. 081 8377826
• Caprinatura (liquori) via Veruotto, 5 Capri tel. 081 8375197 www.caprinatura.it
• Carthusia (profumeria) laboratorio e negozio viale Parco Augusto 2/C Capri tel. 081 8376949 www.carthusia.com
• La Pergola (ristorante) traversa Lo Palazzo, 2 Capri tel. 081 8377414
• La Bottega dell'Arte di Sergio Rubino via Catena 2/4 Anacapri tel. 081 8371878 www.sergiorubino.it
• La Savardina (ristorante) via Lo Capo, 8 Capri tel. 081 8376300
• Lido del Faro (ristorante) località Faro di Punta Carena, Anacapri tel. 081 8371798
• Limoncello di Capri (liquori) via Capodimonte, 27 Anacapri tel./fax 081 8372927 www.limoncello.com
• Solagri (Cooperativa) via S. Martino, 8 S. Agnello di Sorrento (NA) tel. 081 8772901
• Terra delle Sirene (Consorzio) via A. Balsamo, 125. Agnello di Sorrento (NA) tel. 081 8772901