Dall'alto del cielo potrebbero sembrare due stelle tanto è blu il mare in cui si tuffano, viste dalla terraferma sono due autentiche perle tanto sono ricche le loro coste e le loro baie di meravigliosi scorci di natura, di delicati sapori e di profumi che le fanno ricordare per sempre una volta conosciute. Ischia e Capri autentici gioielli del Tirreno, offrono tutto l'anno dei validi motivi per essere visitate e vissute. L'isola d'ischia, situata tra Procida e Capri all'ingresso occidentale del golfo, è la più grande delle isole partenopee ed è una delle maggiori attrattive dei dintorni di Napoli. Con una forma quasi trapezoidale, è quasi tutta montuosa e culmina nel M. Epomeo (788 m.); la costa è molto frastagliata da promontori, punte e seni, con poche e piccole rade. L'isola conta una popolazione complessiva di circa 40.000 abitanti, distribuiti in 6 Comuni, dei quali Ischia è il capoluogo e gli altri sono: Barano, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana. Per la forma accidentata del suo territorio la popolazione vive per lo più nei centri costieri e fino a qualche decennio fa era dedita esclusivamente all'agricoltura, alla pesca o al commercio del vino, ora invece è sempre più occupata nelle varie attività connesse col turismo che costituisce una delle principali risorse dell'isola. Fertilissima, ricoperta di rigogliosi vigneti, di agrumeti e di belle pinete che le hanno valso l'appellativo di Isola Verde, favorita da ottimo clima, particolarmente ricca di acque termali, fin dall'antichità è stata celebrata da poeti per varietà di panorami, incanto di colori, che ne hanno fatto un'importantissima zona turistica, assai frequentata per villeggiatura, cure termali e balneari. Da sempre rinomata per la freschezza e la salubrità dell'aria che si respira, per la fertilità ed il rigoglio delle sue vallate, per la bellezza delle sue valli e dei suoi monti, per la spettacolarità dei suoi panorami, per le fumarole che si trovano in diversi punti del comune e per le tradizioni culturali ecco Barano, situata in collina sulla parte meridionale dell'isola. Qui da segnalare la piazzetta su cui si aprono la chiesa di San Sebastiano e la chiesa di San Rocco. Fra le manifestazioni folcloristiche spicca la pittoresca 'ndrezzata, (intrecciata) nella quale i ballerini danzano, con l'accompagnamento di strumenti a fiato e di un tamburello, tenendo nella mano destra un piccolo bastone chiamato mazzariello e nella sinistra una spada di legno; la danza termina con una battaglia a colpi di spada e di mazzariello. Rinomata stazione balneare e climatica dai tempi dei romani, invece Casamicciola Terme con la sua vocazione termale. Si presenta come un lungo arco verdeggiante, dominato dal Monte Epomeo e racchiuso tra Punta La Scrofa e la collina della Gran Sentinella che sovrasta l'insenatura del porto. La città è formata da una parte alta e da una parte bassa dove piazza Marina è centro della vita economica e sociale del paese con i suoi negozi, caffè e trattorie.
Qui, tra l'altro, un'antica leggenda racconta che Ulisse, approdato all'isola di Scheria, come Omero chiamava Ischia, recuperasse il vigore perduto proprio nelle acque del Gurgitello, ruscello fumigante che scorreva in superficie per gettarsi in mare nei pressi dell'odierna pineta del Pio Monte della Misericordia. Sopra un promontorio della costa occidentale dell'isola, si estende da Punta Caruso fino a Punta Imperatore, Forio d'Ischia, pittoresca, tranquilla e soleggiata cittadina con le bellissime spiagge di Chiaia e di Citara, e si protende all'interno fino ad abbracciare, nel verde riposante delle viti, le pendici del Monte Epomeo che digradano in uno scenario di incomparabile bellezza. Dominata dalla caratteristica Chiesa del Soccorso, conserva intatto il suo centro storico che, caratterizzato dai suoi palazzi nobiliari, dalle tipiche viuzze, dalle minuscole botteghe dei pittori e dei ceramisti locali, dalle chiese ricche di storia e di arte, esercita un fascino tutto particolare.
Ischia, il capoluogo, si estende sul lato orientale dell'isola dove il territorio, tra il caratteristico porto ed il Castello Aragonese, si presenta in più dolce declivio. E' il comune più popoloso ed ripartito in due nuclei: Ischia Ponte ed Ischia Porto due centri abitati differenti sia nella struttura urbanistica, sia nella vita quotidiana, diversi non solo nel rapporto con il mare e con il turismo, ma anche negli elementi che li caratterizzano: chiese, strade e monumenti. Il più piccolo comune dell'isola invece è la ridente ed elegante stazione termale e balneare di Lacco Ameno.
E' disposto intorno ad una piccola rada ed il suo paesaggio è fortemente caratterizzato dal "Fungo", un blocco di tufo di circa 10 metri di altezza, che si erge a pochi metri dalla riva e che, a forza della erosione marina e di quella eolica, ha assunto l'aspetto appunto di un fungo. Ultimo comune, ma solo in ordine geografico, dell'isola di Ischia è Serrara Fontana, ubicato in splendida posizione panoramica sulla costa meridionale dell'isola, è quello che maggiormente ha conservato l'architettura originaria ed il ritmo di vita scandito dalla secolare civiltà contadina. I due nuclei principali Fontana e Serrara erano in origine due villaggi abitati da pastori ed agricoltori.
L'isola di Capri, collocata a sud di Napoli, dista meno di 3 miglia marine (5 chilometri) da punta Campanella. E' una delle maggiori attrattive turistiche dell'area partenopea e costituisce un percorso unico nella continuità delle sue bellezze naturali e del suo fascino inalterato. Fatta di un aspro calcare grigio che assume tonalità azzurrastre per i riflessi del cielo e del mare, è nota universalmente come " l'isola azzurra". Quasi tutta montuosa, è caratterizzata da due altipiani a strapiombo sul mare uniti da una verdeggiante valle: l'altopiano di Anacapri culmina con la vetta del monte Solaro, la più alta dell'isola con i suoi 589 metri e quello orientale del monte Tiberio ai cui piedi sono Marina Grande e Marina Piccola. Le sue coste, piuttosto inaccessibili, sono ricche di grotte e punteggiate di scogli, mentre al suo interno, tra orti, agrumeti e vigneti, trionfa la macchia mediterranea. Esclusivamente sui Faraglioni vive la rarissima lucertola azzurra mentre nel cielo volteggiano i grandi gabbiani diomedei. Capri ha un clima tipicamente mediterraneo: primavera ed autunno sono le stagioni con il clima più mite e sicuramente le più piacevoli per visitare l'isola. La fama di Capri, che è formata da due comuni: Capri ed Anacapri, è legata agli imperatori romani e ai viaggiatori dell'anima che, nel XIX secolo, le dedicarono romantiche e indimenticabili pagine oltre alle villeggiature mondane del jetset internazionale. Il mare color lapislazzulo, le coste dirupate e scoscese, scavate di grotte e orlate di scogli bizzarri, le coltivazioni di agrumi e vigneti che si arrampicano sui pendii, le ville e le piccole case sparse nel verde della macchia mediterranea e la memoria dei fastosi soggiorni degli imperatori costituiscono panorami dal fascino incomparabile. Natura e storia, mondanità internazionali e colte frequentazioni intellettuali sono dunque le componenti che hanno fatto di Capri una delle mete più ambite del turismo internazionale e che creano l'atmosfera tutta particolare che qui si respira. E sono proprio questi elementi che la rendono unica al di là di tutte le mode, indimenticabile e resistente a tutti i cambiamenti perché l'Isola Azzurra, non è una moda, ma uno stile di vita, un modo di essere. Ecco perché, dotata di un'ottima ricettività alberghiera, ha nel turismo la sua principale attività economica, a cui si affiancano l'agricoltura, la pesca e l'artigianato. Il comune di Capri sorge ad anfiteatro nella valle tra le colline di S. Michele e quella del Castiglione. Le sue piccole case di tufo e di calcare dai tetti a terrazza, le sue logge e le sue arcate, i suoi vicoli stretti e tortuosi su cui si aprono eleganti vetrine e raffinati ritrovi, creano un meraviglioso irripetibile connubio tra sgargianti colori mediterranei e ricercata raffinatezza di gusto internazionale di alberghi, negozi, ristoranti. Siamo sul lato orientale dell'isola e al territorio comunale appartengono le frazioni di Marina Grande, porto dell'isola, e Marina Piccola. Il vero e proprio santuario della mondanità dell'isola è la "Piazzetta" sempre piena di gente a passeggio o seduta ai tavoli dei caffè. Collocata, invece, sul versante occidentale dell'isola, su un altopiano che culmina con il monte Solaro, Anacapri, con le sue bianche case immerse nel verde degli uliveti e dei vigneti, degrada dalle imponenti pendici della montagna ed abbraccia questa porzione di costa dove scintilla il mare. Furono soprattutto scrittori, poeti, intellettuali stranieri a fare di Anacapri, a partire dall'Ottocento, una meta prediletta per chi era alla ricerca di pace e di una natura ancora incontaminata, rustica e silenziosa, più sommessamente elegante della vicina mondana Capri. Non si può dimenticare ad Anacapri la caratteristica via Capodimonte, fitta di negozi, che raggiunge villa S. Michele con il suo bel giardino e lo splendido panorama sul versante settentrionale dell'isola.

LA CUCINA ISOLANA

La Campania, culla della dieta mediterranea, ha sempre dato grandi soddisfazioni ai cultori della buona cucina, con prodotti di alta qualità che solo queste terre sono in grado di produrre. La tradizione gastronomica della regione ha trovato una precisa identità nelle isole dell'arcipelago partenopeo. Molti piatti di Ischia possono essere considerati autentiche specialità: sull'isola si prepara il coniglio in varie maniere e vi è una cucina marinara di buon livello, alimentata dalla antica tradizione peschereccia. Ma soprattutto la cucina ischitana si distingue, anche nelle elaborazioni dei piatti classici regionali, per la particolare delicatezza del sapore degli ortaggi coltivati nella zona.
I prodotti alla base della gastronomia locale sono i legumi (fave, piselli, fagioli), i frutti (limoni, arance, pesche, albicocche, ciliegie, uva, fichi, noci, fichi d'india). Il limone ricopre un parte fondamentale nella tradizione locale isolana. E' usato per fare qualsiasi cosa, dalla pasta, ai biscotti, alla cioccolata, alle marmellate fino ad arrivare al famoso Limoncello.
Anche ortaggi (pomodori e pomodorini, carciofi, insalate, melanzane, peperoni, patate, zucchini), erbe aromatiche (basilico, origano, prezzemolo, salvia, rosmarino, peperoncino forte), frutti del bosco (castagne, funghi, asparagi, fragoline, mirto, mirtillo) sono prodotti tipici dell'arcipelago che vanno ad incorniciare e a profumare le tante pietanze isolane. L'isola di Ischia offre anche ottimi prodotti del mare (pesce azzurro, totano, alici, polipo, scorfano), che si accompagnano al "vino" tenuto nelle botti di castagno conservato nelle cantine scavate nel tufo verde.
La cucina di Capri è caratterizzata dalla ricchezza di pesce del mare che circonda l'isola: crostacei di tutti i tipi cucinati sulla brace che conservano un sapore di mare intenso e offrono la possibilità di preparare dei vassoi trionfali. Ma la tradizione della cucina popolare resta molto forte, poco costosa, ma non per questo meno gustosa, come ad esempio i calamari ripieni che in quest'isola sono particolari per la loro morbidezza e il sapore dolce e piccante insieme. E così le insalate dai mille sapori perché formate da tanti tipi di erbaggi, dal radicchio coltivato al radicchio selvatico, al crescione, a tutte le erbe commestibili che nell'eterna primavera caprese crescono nei prati. Da segnalare , la torta caprese (molto diffusa anche a Ischia), una torta di cioccolata e mandorle realizzata senza aggiunta di farina che deve essere croccante fuori e morbida dentro.