È una delle mete turistiche italiane più celebri, al purito che durante la stagione estiva è difficile trovare un posto barca libero nell'unico porto attrezzato dell'isola.

COM'È FATTO: Il porto di Marina Grande a Capri è a un quarto di miglio dal centro abitato.
È formato da due moli frangionde e da due pennelli di sottoflutto che racchiudono un bacino occidentale, sostanzialmente riservato al traffico commerciale e peschereccio, e un bacino orientale, adibito a porto turistico. Gli ormeggi sono ben ridossati dallo scirocco e dal libeccio, ma esposti ai venti del primo quadrante (che provocano risacca) e a quelli meridionali. All'ingresso bisogna stare attenti al notevole passaggio di imbarcazioni turistiche e di traghetti. Prima di entrare è necessario prendere contatto con l'autorità portuale per ottenere il via libera. Sistemazioni alternative, ma non troppo agevoli sono nella darsena, che si trova davanti all'entrata (spesso in terza fila), o alla ruota fuori dal molo di sopraflutto, sul lato di ponente.

UNA VOLTA LÌ: A terra, oltre agli scorci più noti dell'isola, dai faraglioni alla Grotta Azzurra, meritano una visita i tanti monumenti di epoca romana, come la villa di Tiberio, la chiesa bizantina di San Costanzo e la cappella di San Michele. Altra tappa è il belvedere Cannone che domina la città. Per gli amanti della natura, indimenticabili l'arco di grotta Matermania, la pittoresca insenatura di Punta Carena e la strada panoramica che porta sino al comune di Anacapri e a Villa San Michele.