Capri rappresenta, da sempre, un rifugio sicuro e personale dove sperimentare rapporti autentici con se stessi e con gli altri a contatto con una natura al tempo stesso “sublime” e “pittoresca”.
Come Giano bifronte dal duplice volto, maturo e barbuto simbolo del passato, giovane e gioioso simbolo del futuro, dà inizio ogni anno al rigenerarsi della vita, così Capri con i suoi aspetti controversi, con il suo vissuto di contraddittorietà ci introduce alla conoscenza soddisfacendo tutte le nostre curiosità in un’azione “lenta” di disvelamento graduale.
Le molteplici sfaccettature del suo paesaggio regalano sorprese ed emozioni e ogni volta si rimane incantati dalla nitidezza delle sfumature turchesi del suo “cielo liquido subacqueo”, dalla forza delle sue coste rocciose e appuntite che, degradando dolcemente nella folta macchia mediterranea, lambiscono le profonde acque dell’isola. Ogni angolo ha una storia da raccontare, nelle vie, nei sentieri si alternano tracce di un passato illustre e segni di un presente dinamico in un tessuto ricco di relazioni in cui si è puntato sulla qualità dell’unione tra ciò che l’uomo ha saputo fare e ciò che la natura ha fatto. L’isola, quindi, sa offrire insieme passato e futuro in una combinazione vincente di natura e cultura. Questa realtà così complessa ed avvincente deve essere preservata, sostenuta e valorizzata con l’impegno di tutti.
Ed è un impegno che io sento particolarmente sia per il lungo e forte rapporto che mi lega all’isola, sia per il senso di responsabilità che deriva dal mio ruolo di rappresentante della Provincia di Napoli. Ed è in questo spirito che dobbiamo continuare a promuovere iniziative che, rafforzando l’identità culturale dell’isola la proiettino, sempre più, in un contesto internazionale.

Antonella Basilico