Solare e selvaggia di giorno, capricciosa e vivace di notte. Capri è così, e per questo da secoli affascina tutti coloro che mettono piede sull'isola. Qui si vive il piacere duplice della vacanza in un luogo ancora incontaminato e spettacolare (da scoprire nei tanti itinerari tra la natura) e lo sfizio di godere di uno stile di vita unico in locali di classe che la stampa di tutto il mondo ha reso celebri, popolati da personaggi famosi e solitamente inavvicinabili. La sua storia si perde in un antichissimo passato, all'epoca degli imperatori romani che la scelsero come dimora eccelsa arricchendola con splendide ville ancora oggi perfettamente conservate. Un piccolo scrigno (Capri, infatti, è lunga soltanto 6 km e larga dagli 1,2 ai 2,8 km, per un'area complessiva di circa 10 km quadrati) che però in poco spazio offre numerosi scenari mozzafiato: la roccia bianca della costa, splendida quando di giorno è irrorata dal sole ma spettacolare con la luce della luna, i faraglioni, vere e proprie sculture nel mare, i giardini esotici e le belle dimore storiche. Poi, la sera, si apre un altro mondo: c'è lo struscio nella piazzetta e tra i negozi, immortalato dal flash dei fotografi, ci sono le discoteche dove la vita non si anima prima delle due di notte, e i ristoranti in cui il menu coniuga sapientemente stile mediterraneo e nouvelle cuisine. Insomma, una tavolozza di luci e colori che formano l'anima duplice di Capri e di Anacapri, riunite in un'isola ancora tanto misteriosa.

LO SPORT
Senza dubbio l'attività sportiva più praticata a Capri è... il dolce far niente! Proprio questo, non a caso, è il significato di Anacapri, anticamente Apragopolis (ossia "città del dolce far niente"), come fu chiamata dall'imperatore romano Augusto nel 29 a.C. Un ozio, però, ricco di attività: per lo spirito e il corpo. Sì, perché le passeggiate alla scoperta del passato, le nuotate nel mare cristallino o il pigro crogiolarsi al sole garantiscono a chi sa assaporarlo un piacere unico e rivitalizzante.

- Paesaggi strepitosi a piedi o in barca -
Come si fa a riassumere in poche righe tutti i volti di Capri? Impresa ardua se non impossibile. Oltre all'aspetto storico, infatti, c'è quello naturalistico e paesaggistico che svela, a seconda dell'occhio e dell'angolazione, sempre qualcosa di nuovo e di spettacolare. C'è l'Arco Naturale di Pizzolungo, ciò che resta di una grande grotta che un tempo si addentrava nella montagna, il Belvedere Cannone, il centro storico delimitato dalle Vie Madre Serafina, Sant'Aniello, l'Abate e Posterla, Marina Grande, Marina Piccola con la sua pittoresca insenatura ai piedi dei dirupi del Monte Solaro, Tragara, la strada panoramica che porta fino all'omonimo Belvedere e ai Faraglioni (Stella, Faraglione di mezzo e Scopolo) e, ovviamente, i Faraglioni stessi, gioielli del mare. Su questi ultimi il panorama più suggestivo si può scorgere con un'ora, un'ora e mezza di camminata da Via Camerelle sulla Via Pizzolungo, risalendo poi verso l'Arco Naturale e scorgendo la grotta di Matermania, consacrata alla dea della terra.
E poi l'isola e le grotte, tutte da scoprire con un piacevolissimo giro in barca che parte da Marina Grande, costeggiando la spiaggia e i Bagni di Tiberio. Si può noleggiare una barca o un gommone, oppure seguire una gita organizzata e visitare la bellissima Grotta Azzurra (dalle 9 fino a un'ora prima del tramonto, solo quando il mare è calmo), dove riecheggiano le note della celebre "Torna a Surriento" cantata dai battellieri capresi. Sono molti quelli che qui, nonostante il divieto, non resistono al piacere di un tuffo in queste acque cristalline.
E ancora: il Monte Solaro, una spettacolare formazione calcarea che dalla maestosità dei suoi 589 metri di altezza offre una panoramica su tutto il golfo e la penisola. Lo si può raggiungere con la seggiovia (tel. 081 8371428; orario continuato dalle 9.30 al tramonto) e scendere a piedi, per poter incontrare lungo il percorso anche l'Eremo di Santa Maria a Cetrella (per visite guidate contattare l'Associazione Amici di Cetrella; tel. 081 8371157). Come dimenticare poi il Faro, edificato più di un secolo fa, il Sentiero dei Fortini, con i tipici profumi e colori della macchia mediterranea, quello del "Passetiello", dedicato solo ai veri amanti della natura e del trekking, il magico e incontaminato Parco Filosofico... Si potrebbe proseguire ancora a lungo, ma perché rovinare il piacere di scoprirlo con i propri occhi (e le proprie gambe)?

LA CUCINA
Nella fresca cucina caprese convivono passato e presente. Il substrato è fatto da una sana e semplice gastronomia mediterranea, antica al punto tale da essere già citata nei menu che arricchivano le tavole dei grandi imperatori romani. La cucina isolana fonda le sue basi sui piatti di pesce e verdura e il condimento principale è ovviamente il corposo olio d'oliva. Tra i sapori intramontabili ci sono il pomodoro con l'aglio ed il peperoncino e la pasta cucinata con estro e fantasia in modo da abbinare egregiamente i prodotti di mare e di terra. I piatti tradizionali si ritrovano un po' ovunque, anche se magari rivisitati in maniera eccentrica in alcuni ristoranti: si tratta dei ravioli capresi, l'insalata caprese (con pomodoro, mozzarella, basilico e olio di oliva), la torta caprese (di cioccolata e mandorle) e a fine pasto il "digestivo" per eccellenza, immancabile e amatissimo, il delizioso Limoncello di Capri, dall'aroma inconfondibile, che ha reso celebre l'isola e i suoi sapori ai turisti di tutto il mondo.

- In spiaggia o sulle terrazze panoramiche -
Cosa c'è di meglio che gustare un buon piatto di spaghetti con le vongole godendosi il relax sulla spiaggia? Il nome da appuntarsi allora è La Fontelina, ai piedi dei Faraglioni, che oltre ad essere un rinomato stabilimento balneare propone anche un menu impareggiabile con veraci pennette "sciuèsciuè", pesce, verdure e sangria. Ai Bagni Tiberio (tel. 081 8370703), sulle rovine della villa romana, invece è il buon vino a farla da padrone. Se si vuole stare sulla terraferma, ma non troppo, c'è la possibilità di cenare con pizza e ravioli di caciotta gustandosi anche una vista mozzafiato sulla terrazza panoramica del ristorante Le Grottelle (ricavato in una grotta), o sotto una romantica pergola di limoni (per stuzzicare i sensi e anticipare il sapore del limoncello) da Paolino, che ha saziato anche palati celebri come Tom Cruise e Luca di Montezemolo. Piatti di mare e torta caprese, invece, al ristorante La Capannina, mentre i gnocchetti ai frutti di mare sono il pezzo forte da I Faraglioni.
Ancora pesce (la zuppa e il pesce all'acqua pazza) da Al Grottino, a due passi dalla famosa piazzetta che, oltre al piacere della tavola (qui ha cenato tra gli altri anche Lucio Dalla) mescola quello di una scenografia unica: l'edificio conserva in maniera egregia la struttura quattrocentesca ad archi. Si cena in riva al mare anche ad Anacapri da Add'o Riccio, nei pressi della Grotta Azzurra, con la sua splendida terrazza con pergolato e dove di giorno si può trascorrere l'intera giornata ad abbronzarsi al solarium. Per gustare la vera pizza fatta come solo qui sanno fare, il posto giusto è la Pizzeria Aumm Aumm, con forno a legna e cucina, aperto fino a notte inoltrata, che offre anche ottimi saltimbocca e gustosi dolci. Si trova proprio nel centro di Anacapri, in Via Caprile.
Infine un ristorante storico, una sorta di museo della gastronomia caprese: il Ristorante Pizzeria Aurora, gestito dalla stessa famiglia da tre generezioni. Qui bazzicano di frequente vip e personaggi illustri, anche loro clienti del locale che apprezzano la splendida veranda sull'antica Via Fuorlovado e le specialità tipiche della cucina caprese e napoletana, sia tradizionale che moderna.

LO SHOPPING
Capri, quando si è stanchi di impigrirsi al sole, un altro dei passatempi preferiti dai turisti è quello di dilettarsi tra una vetrina e l'altra, cogliendo l'occasione (ghiottissima) per guardarsi intorno alla ricerca di qualche volto famoso, magari sperando di poter raccontare, la sera, di aver comprato una borsa o un vestito nello stesso posto in cui ha fatto acquisti una star del cinema.
Le pittoresche vie di Capri e Anacapri costituiscono lo scenario ideale per una passeggiata piacevole alla ricerca di un capo firmato, un gioiello prezioso, o dei caratteristici sandali fatti su misura (vietatissimo girare in zoccoli!). Tanti anche gli articoli che da sempre hanno reso celebre questo luogo: i fiori di Capri, ad esempio, gli indimenticabili profumi o il gustosissimo limoncello.
Nel labirinto di vicoli e viuzze, tra un acquisto e l'altro, si potrà godere anche della sosta in uno dei tanti negozi di gastronomia tipica o fermarsi al bar per uno stuzzicante aperitivo prima di cena, scrutando con un occhio il cocktail e con l'altro il "chiacchiericcio dello struscio".

- Gli indirizzi per gli acquisti sfiziosi -
È incredibile quanto siano numerose le vie dello shopping nella piccola isola turchese.
Tra le più celebri c'è Via Camerelle, una sorta di "Via Montenapoleone" caprese: nomi di stilisti si susseguono in un turbinio di colori e tessuti senza soluzione di continuità. Ad Anacapri invece il negozio più chic, che vanta prestigiose firme, è Mariorita Store (tel. 081 8371426).
Ormai non c'è più spazio per le vecchie botteghe artigianali nemmeno nella Via delle Botteghe che del suo passato ha conservato ben poco, a parte il nome. Anche qui, infatti, sono le grandi firme ad aver conquistato di diritto il territorio, anche se qualche negozietto ha resistito alla contaminazione e continua a mantenere la sua autenticità. È il caso, ad esempio, della Bottega di Susy: qui si possono acquistare ancora, come nei mitici anni Sessanta, costumi da bagno confezionati su misura. Un oggetto altrettanto "storico" e da non farsi assolutamente sfuggire, poi, è il classico sandalo artigianale caprese: a questa calzatura così particolare non ha resistito mai nessuno, nemmeno le grandi signore di Hollywood e della moda come Grace Kelly, Sophia Loren e Naomi Campbell, che per acquistarli hanno scelto la Boutique Canfora, in Via Camerelle (tel. 081 8370487). Dal 1949 realizza i tipici e amatissimi sandali capresi.
Lusso, lusso e ancora lusso invece nella gioielleria La Fiorente, a due passi dalla famosa piazzetta all'ingresso di Via Roma (tel. 081 8377083; sito internet www. lafiorentecapri.com), nata nel 1946 come piccola bottega di coralli mediterranei e cammei di produzione campana, e che ancora oggi è il fiore all'occhiello del panorama dello shopping "made in Capri", merito anche degli esclusivi modelli di orologi "Augusto" e "Tiberio", uno in diamanti e l'altro in acciaio.
L'isola è un poutpourri di profumi e di sapori: e da questi aromi si può restare inebriati entrando nei famosi laboratori Carthusia, vicino alla Certosa di S. Giacomo lungo il viale per i Giardini di August (Viale Parco Augusto 2; tel. 081 8370368; sito internet www. carthusia.com). Il negozio a Capri è in Via Federico Serena 28, lo showroom in Via Camerelle 10, mentre ad Anacapri è in Viale Axel Munthe 26. Si può essere certi che un'essenza acquistata qui è assolutamente unica: i metodi sono gli stessi usati dai frati certosini, tutti i preparati sono a base di materie prime naturali di alta qualità (da citare ad esempio il rosmarino colto sul Monte Solaro, ideale per l'uomo, o il garofano selvatico di Capri, tipicamente femminile) e persino il prodotto finito è incartato a mano. I profumi provenienti da Via Roma, a Capri, regalano invece sorprese per il palato: come la bottega Limoncello di Capri (Via Roma 79; tel. 081 8375561), che lo produce secondo la antica formula originale, o il caseificio Isola di Capri (Via Roma 38; tel. 081 8376875), paradiso delle mozzarelle campane. Infine un po' di piacere anche per l'intelletto alla libreria La Conchiglia, in Via Le Botteghe al 12 a Capri e in Via Camerelle ad Anacapri, vero e proprio laboratorio di idee.

L'ARTE E LA STORIA
Tutto a Capri sa di storia e di arte. Il suo nome deriva dal latino "caprae" (capre) e tra i suoi primi abitanti vi furono i greci e poi i romani. Fu l'imperatore Augusto, nel 29 a.C., a costruire per primo la sua villa, seguito poi da Tiberio, suo successore, che vi dimorò dal 27 al 37 d.C. Dopo di lui tanti altri imperatori soggiornarono a Capri e fino al IV secolo l'isola fu la patria di numerosi nobili romani: delle loro ville restano splendide vestigia e testimonianze ancora perfettamente conservate. Lisola passò poi nelle mani del Ducato di Napoli, dei Saraceni, dei Longobardi, dei Normanni, degli Angioini, degli Aragonesi e infine degli Spagnoli. Il periodo di massimo splendore coincise con lo sviluppo politico ed artistico di Napoli.
Oltre alle stupende architetture di chiese e conventi che si possono ammirare ancora oggi, l'aspetto squisitamente artistico e culturale di Capri è legato al passaggio di artisti, intellettuali, scrittori e nobili che ne! tempo hanno fatto dell'isola un luogo unico.

- Ville, giardini e certose -
Da dove partire per l'excursus storico di Capri? Difficile dirlo perché le chiese, i musei, i monumenti, le antiche ville sono talmente tanti e belli da far perdere la testa anche a chi di solito non si interessa a questo tipo di turismo. Sicuramente meta imperdibile della Capri romana è Villa Jovis (fortino e villa d'otium dell'imperatore Tiberio): la si raggiunge partendo dalla caratteristica piazzetta. Una passeggiata piacevole che avrà come "premio" la splendida vista che regala il Salto di Tiberio da dove, si racconta, l'imperatore faceva gettare gli schiavi disobbedienti a 330 metri sul livello del mare. Di tutt'altro genere, ma sicuramente da percorrere, è l'itinerario più mistico che conduce fino alla Certosa di San Giacomo e quindi al belvedere dei giardini di Augusto. Il tutto si snoda ancora una volta dalla Piazzetta Umberto I, centro nevralgico pulsante dell'isola, e da Via Vittorio Emanuele (usando come punto di riferimento il celebre Grand Hotel Quisisana) si arriva in via Certosa, dove si può ammirare in tutto il suo splendore il monastero trecentesco di San Giacomo (tel. 081 8376218; visitabile tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9 alle 14) con i suoi preziosi chiostri, gli affreschi, le statue romane dono delle profondità della Grotta Azzurra e la Biblioteca. Se si desidera apprezzare in tutta la loro bellezza dei gioielli dell'architettura naturale quali sono i Faraglioni, l'ideale sono i giardini di Augusto, che conducono anche alla celebre Via Krupp, verso Marina Piccola, fatta costruire nella roccia dal magnate tedesco Alfred Krupp.
L'elenco delle bellezze artistiche e architettoniche non finisce però qui: da citare ad esempio il Castello Barbarossa, sulle rupi a nordest di Anacapri, del quale oggi oltre ad alcuni ruderi rimane solo il nucleo centrale; Casa Malaparte, una delle casesimbolo dell'isola, arroccata su una roccia proprio di fronte ai Faraglioni; o ancora l'interessante Scala Fenicia, opera dei primi colonizzatori greci, e che è stata l'unica via di comunicazione tra Marina Grande e le parti alte dell'isola fino al 1877.

IL DIVERTIMENTO
Quando cala il sole, il popolo della movida caprese si anima. Dalla piazzetta, dove ci si incontra per decidere la meta, ci si sposta verso taverne, discoteche e piano bar: appuntamento alle 23 e poi, dopo un cocktail sorseggiato tra una chiacchiera e l'altra, si parte per la Capri by night.
I locali non mancano, con una scelta ampia per scatenati "under 30" ma anche per meno giovani, e la voglia di divertirsi nemmeno. Con in più anche un altro piacere: quello di potersi scatenare magari gomito a gomito con vip, manager famosi e personaggi della televisione che, smessi i loro consueti abiti, sono pronti a mostrare un lato di sè completamente sconosciuto!
Da non dimenticare, poi, che il divertimento a Capri continua anche con la luce del sole: ad esempio con le storiche regate (come la Rolex Sailing Week) o il celebre festival del cinema "Capri Hollywood", passerella di artisti e star famosi.

- Gli intramontabili delle notti capresi -
Fino agli anni Sessanta era lui, il celeberrimo Number Two, ad animare le notti capresi. Ora invece tutto si gioca su un nuovo mito isolano: il Musmè, discoteca di Capri molto gettonata dai più giovani e che ha visto sulla sua pista anche l'affascinante Naomi Campbell. Di altro genere, ma sempre frequentatissimo dai teenager, è il Baraonda, bardiscoteca a due passi dalla piazzetta. Ad Anacapri invece c'è lo Zeus, apprezzato dai giovanissimi, che nel periodo estivo si trasferisce nello splendido scenario del Faro di Punta Carena. Sempre ad Anacapri c'è anche il discobar Underground con i suoi ritmi latinoamericani, i cocktail tropicali e un privé esclusivo.
L'atmosfera della Capri autentica però si respira solo in un posto che da anni è nel cuore di chi vi si reca: alla taverna Anema e Core. Qui si cantano fino a tarda ora a squarciagola gli intramontabili ritornelli delle canzoni napoletane. Simile anche la scelta di Guarracino, con uno stile però meno "godereccio" e più romantico.