Irresistibile. Sia pure con qualche intervallo, il "successo ca prese" continua da secoli. Nei tempi più recenti c'è chi è attratto dall'esplosione di mondanità e chi dalla pace e dal silenzio. Prima o poi, tutti, almeno una volta nella vita, ci passano: miliardari, aristocratici, vip, star, starlette, gente comune, scolaresche e gruppi di bagnanti

Semplice e raffinata. Maliarda e trasgressiva. Aristocratica ma verace. La fama di Capri nata 2.000 anni fa. nel 29 a.C., quando imperatore Augusto, folgorato dalla sua bellezza, l'acquistò in cambio della verdissima Ischia per trasformarla in una splendida isola imperiale e il suo successore, Tiberio, vi fece costruire 12 sontuose ville dedicate ad altrettanti dei dell'Olimpo romano. Il successo di questo luogo continua da secoli: prima o poi, tutti, almeno una volta nella vita, passano di qui. E, nonostante l'altissimo numero di turisti, questo singolare scoglio di 10 chilometri quadrati dalle rupi strapiombanti e dalle rive inaccessibili, mantiene intatte le sue due anime: una chiassosa e gaia, l'altra contemplativa e romantica. Capri è irresistibile, conquista.
Ci sono grandi novità da quest'anno per chi arriva in barca. Debutta il nuovo Chimaera Capri Yacht Zone: cafè sulla darsena dei grandi panfili, gestito dalla Capri Deluxe, la prima società isolana di Personal Yacht Concierge. Un raffinato salotto en plein air dedicato a tutti gli yachtmen che attraccano in porto. «Il Chimaera - spiega Gianluca Catuogno uno dei soci - è concepito come la conciergerie di un albergo di lusso, in grado dì assecondare qualsiasi richiesta dal metro quadrato di erba verde per i bisogni del cagnolino al sarto a bordo, dall'elicottero per acquistare i giornali stranieri a Napoli o a Roma e portarli in barca al personal trainer».

Sbarcati a Marina Grande, l'unico porto esistente, in cinque minuti di funicolare si arriva «nel grembo solare di Capri», come lo scrittore Ettore Settani ha soprannominato la mitica Piazzetta, il fulcro della vitalità isolana, da cui dipartono tutte le strade del paese. Ed è proprio in Piazzetta il ritrovo per l'aperitivo al calar del sole. magari ai tavolini del Piccolo Bar o del Tiberio, locali glam che stanno andando per la maggiore. Tutt'intorno è un pullulare di ristoranti. Non c'è che l'imbarazzo della scelta, Il Panta Rei (tel. 0818378898. www.pantareicapri.it ), spa-lounge-disco-ristorante è il posto giusto dove farsi vedere. Durante il giorno per un massaggio tonificante (chiedete di Tina Tarantino, è la migliore), al tramonto per un aperitivo, a cena per degustare i piatti dello chef Marco laccarino. un vero fuoriclasse, e soprattutto dopocena per danzare sulla terrazza con vista sul golfo. Le immortali atmosfere della Capri degli inizi del Novecento sono tornate in auge con apertura di Villa Marina Resort&Spa, rultimo nato del l'hotellerie isolana. Grande attenzione ai minimi particolari e ampi spazi rarefatti. Una sofisticata ristrutturazione di una villa preesistente in un culturalboutique hotel, in cui ogni camera richiama uno dei personaggi mitici dell'epoca: Depero, Axel Munthe, Marinetti, Curzio Malaparte.

Per gli irriducibili dello shopping Capri non ha rivali. Gli shoppaholic non possono rinunciare alla boutique 100% Capri, Solo capi in lino. Eleganti, ricercati e curatissimi. Dopo il debutto caprese il successo è stato talmente esplosivo che in pochi anni hanno aperto un altro shop a Roma, poi a St. Barth e da quest'estate. anche a Miami. L'obiettivo dello stilista Antonio Aiello è stupire. E ci riesce. Tra le vittime Domenico Dolce. Stefano Gabbana, il miliardario americano Tom Barrack e Diego Della Valle, seguiti da tutti i vip di passaggio a Capri. E i più pigri possono accordarsi per una minisfilata a bordo... A Capri tutto è possibile. Anche l'impossibile. Tra via Vittorio Emanuele e via Camerelle s'incontrano tutte le firme e le griffe più famose, sembra di essere in Fifth Avenue a New York o in Faubourg Saint Honoré a Parigi. Qualche artigiano, però, è rimasto. Da Canfora (via Camerelle) si acquistano sandali di ogni genere, li fanno anche su misura, e nel laboratorio di profumi Carthusia (via Matteotti, 2) si sceglie tra un'infinità di essenze. Il più antico profumo è Aria di Capri, a base di limone, arancio, pesca e mimosa e uno dei più nuovi Caprissimo. fatto con 25 fiori diversi. E per tornare a casa con i sapori isolani si può acquistare la torta caprese, quella con le mandorle e il cioccolato fondente, alla Pasticceriagelateria Da Alberto (via Roma 9/11) oppure il limoncello caprese, le confetture di agrumi e i vini della Cantina Caprivini alla Capannina Più (viale Botteghe 39). Qui le vita notturna frizza e il sole caldo invita a indulgere all'ozio. Ma, per conoscere il cuore romantico dell'isola, bisogna percorrere i sentieri che portano agli angoli più intimi e remoti.

Una delle passeggiate più spettacolari è quella che arriva al belvedere Tragara, passando davanti a Villa Lo Studio, dove soggiornò il poeta Pablo Neruda. Suggestiva anche quella che porta alla Certosa di San Giacomo, un gioiello d'architettura medievale, e poi continua fino ai Giardini di Augusto, da dove si domina la tortuosa via Krupp a strapiombo sul mare.
Appena riaperta dopo 30 anni e sette milioni di euro per i restauri, la serpentina scavata nella roccia dal re tedesco dell'acciaio. Friedrich Alfred Krupp. dai giardini di Augusto scende a Marina Piccola. L'hanno percorsa tutti i grandi, da Pablo Neruda a Maria Callas, da Brigitte Bardot a Jean Paul Sartre. Al tramonto è molto romantico affacciarsi al belvedere Cannone (a 20 minuti dalla Piazzetta), da cui si vedono la Certosa, i faraglioni e lo scoglio delle Sirene che si tuffano nelle acque profonde. In realtà il non plus ultra è venirci di notte, magari quando i bagliori argentei della luna colano sul mare rendendolo luccicante, oppure la mattina presto, quando le delicate tonalità dell'aurora smorzano la durezza delle rocce e l'unico suono che si ascolta è quello della risacca.

Un'esperienza indimenticabile. Anacapri è l'altra anima di Capri. Riservata e bellissima. Alla ribalta da quando Tonino Cacace ha lanciato l'universo a cinque stelle del Capri Palace nell'empireo del jet set internazionale. Si dorme tra vere opere d'arte. Giorgio De Chirico. Mario Schifano, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro. Le suite più richieste, però, sono la Maria Callas, con piscina vista mare in terrazza, o le nuove art suite dedicate a Mondrian e Magritte. Tonino Cacace. il proprietario, oltre all'estetica ha pensato al benessere fisico. La Beauty Farm dell'hotel propone trattamenti assolutamente esclusivi come la scuola delle gambe, una combinazione di manipolazioni per aumentare l'elasticità della pelle. Già dopo la prima seduta. pare che le gambe volino leggere. Provare per credere. Uno dei luoghi più amati di Anacapri è la passeggiata (di circa due ore) che dal faro, facendo il giro dei fortini, arriva fino alla Grotta Azzurra, luogo leggenda per la sua storia e la sua bellezza. Si entra sdraiati a bordo di una piccola barca in legno e dopo un animo ci si ritrova in un antro turcheseazzurrocobalto, forse per le scaglie staccatesi dal corpo di Glauco e lì lasciate quando fu trasformato in pesce. Un argenteo splendore.