NICOLETTA SPELTRA

I belvedere di Capri si affacciano su una vertigine di mare turchese e cobalto. Quelli dei Giardini d'Augusto, sul lato che dà verso ovest, riservano una sorpresa in più: chiunque arrivi fin qui, guardando verso il basso, non può fare a meno di esclamare di meraviglia nello scorgere una strada aggrappata alla roccia che scende, piegandosi su se stessa come un nastro, fino agli scogli e alle spiaggette di Marina Piccola. È la mitica Via Krupp, uno dei luoghi più conosciuti e amati dell'isola che, dopo trentadue anni di chiusura e un complesso lavoro di recupero, è tornata ad essere percorribile. Appena qualche giorno fa i tecnici hanno svolto ancora un nuovo controllo sulle pareti che la sovrastano e da ora in poi, finalmente, isolani e turisti non dovranno più limitarsi ad ammirare la strada solo dall'alto, come un miraggio, ma potranno incamminarsi lungo gli stretti tornanti paralleli a picco sul mare e vedere mutare paesaggi e prospettive sotto i propri occhi ad ogni svolta, in una passeggiata tra natura e storia. La flora della zona è quella tipica della macchia mediterranea: sulle balze rocciose trovano spazio, caparbiamente, fiori selvatici, mirto, lentisco, ginepro, agavi e diverse varietà di pini. Per quanto riguarda la storia, questa comincia agli albori del Novecento, quando Friedrich Alfred Krupp, proprietario delle omonime acciaierie tedesche, decise di dare un segno tangibile di gratitudine agli abitanti di quest'angolo di mondo che tanto amava perché era riuscito a placargli i due mali che lo avevano a lungo tormentato, l'asma e la depressione. I capresi avevano già avuto numerose prove della sua generosità ma questa volta il regalo era ineguagliabile: si trattava di realizzare un''ardita strada di pietra destinata a sfidare la verticalità di una rupe alta cento metri e a congiungere il cielo col mare. Il progetto fu affidato all'ingegnere Emilio Mayer, che assecondando le pendenze della parete di roccia, nella primavera del 1902 permise l'inaugurazione di questo spettacolare percorso lungo oltre un chilometro che sembra essere spuntato spontaneamente dal contesto piuttosto che creato dalla mano dell'uomo.

Informazioni utili
Per celebrarne la riapertura, la Regione Campania e l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo locale hanno organizzato un calendario di eventi dedicati al tema "Krupp e la cultura tedesca a Capri" che si susseguiranno fino ad aprile del prossimo anno. Alcuni avranno come palcoscenico la stessa Via Krupp: è il caso di "Steal Peace: dai cannoni all'arte", evento curato dalla galleria Blue Lizard che prevede l'esposizione, da inizio agosto al 30 settembre, di installazioni artistiche collocate lungo i tornanti della strada. Da ottobre a dicembre presso il Centro Congressi è in programma una rassegna cinematografica intitolata "Il mito di Capri nel cinema tedesco. 1900-2008", organizzata dall''associazione culturale La Conchiglia in collaborazione con il Goethe Institut di Napoli. Dal 27 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 nella stessa sede sarà allestita la mostra "Krupp a Capri", che dal 4 al 25 aprile lascerà spazio all'esposizione dedicata a "Scienziati tedeschi a Capri tra fine '800 e inizio '900" (per il programma completo e informazioni, www.capritourism.com, tel. 081.8375308 e www.cittadicapri.it, tel. 081.8386111).

Dove dormire: appena aperto, Villa Marina Resort & Spa (via Provinciale Marina Grande, tel. 081.8376630, www.villamarinacapri.com, da € 300) punta sulla cultura: ha 21 stanze dotate di piccole biblioteche private e ispirate, negli arredi, ad altrettanti celebri personaggi, tra i quali Krupp, che hanno fatto la storia dell'isola.

Dove mangiare: Aurora (via Fuorlovado 18, tel. 081.8370181) da tre generazioni propone piatti legati al territorio e alle stagioni, come l''insalata di polipo, patate, olive e sedano.