Fiona Swarovski: La mia Capri
Se in qualunque altro luogo ti occorre almeno un mese per cancellare stress e tensioni, a Capri bastano soltanto un paio di giorni. Perché Capri è un posto magico, un fulcro di energia, un fantastico ricaricabatterie. Chissà, forse dipende dalla luna che a Capri è diversa, è proprio come nelle canzonette un pò kitsch: quando la luna sale sui Faraglioni sembra una scia diamantata e, soprattutto, pare che guardi soltanto te. Un effetto speciale
sulla pupilla? Non so spiegarmelo scientificamente, fatto sta che a Capri la luna non ti abbandona mai. Provate ora a seguirmi in questa
escursione caprese: mattina presto, una nuotata con Sole, il mio fedele golden retriever, da Torre Saracena ai Faraglioni. Poi una passeggiata lungo Via Krupp. E tre quarti d'ora
di tennis . La mia giornata si conclude con un'altra nuotata. Le passeggiate, a Capri sono tantissime: c'è l'Itinerario dei Fortini, dal Faro alla Grotta Azzurra. Spettacolare, fino al tramonto ad Anacapri, quasi da cartolina. Poi un giro nel centro di Anacapri. E i negozi capresi: profumi, odori. Da Claudia, trovo conchiglie, candele. Ma particolarissime, oggetti da vecchio artigianato. E ancora gli stabilimenti: ad Anacapri il più bello, il Faro, con cena romanticissima. E a Marina Piccola, la mitica Canzone del Mare, Torre Saracena e Le Sirene. Passi davanti al Palace, che ha un'ottima beauty farm. E, più avanti, da Paolino, a Marina Grande, mangi sotto i limoni: persona eccezionale, Lino, il proprietario, mio grande amico, amante come me degli animali. Poi saliamo nella storica Piazzetta, per un caffè al bar Tiberio. Da lì si sviluppa la via delle botteghe: strettissima e sempre piena di gente. Negozietti carini, giovani. C' è 100% Capri che vende le camicie da uomo di lino con le cifre e meravigliose lenzuola. La migliore pizza di Capri? Da Aurora, all'acqua, alta un millimetro: ci trovi tutti lì, da Diego Della Valle a Luca di Montezemolo . Da marzo a giugno e da settembre a novembre, invece, si mangia a La Capannina, all'interno del locale, una
cucina prelibatissima. Poi si scende giù verso il Quisisana, per la via principale, dove un must è un Bellini prima di cena. Da lì si raggiunge un chioschetto dove fanno i migliori
gelati di Capri. Da Campora, poco più avanti, trovi i sandali su misura. Ci vengono da tutto il mondo a comprarli. E non posso non citare Guido di Anema e core. Una sbirciata anche ai negozi “firmati” e poi passeggiata per via Tragara, la più romantica, dove c'è l'albergo Punta Tragara con vista mozzafiato. Da Pizzolungo riesci a vedere persino la costa di Sorrento. E, se non sono troppo stanca, mi faccio una scalinata, raggiungo Le Grottelle.
Vent'anni fa, quando sono arrivata a Capri su quella piazzola lungo le scale facevano concerti di musica classica, soprattutto di Mozart. Oggi non più. E che dire della meravigliosa Certosa dove ha ballato Roberto Bolle? Peccato ci sia poca manutenzione, varrebbe la pena di curarla di più. Ma c'è una sosta cui tengo molto: quella alla statuina della Madonna di Lourdes, incastonata nella roccia, sulla via di Anacapri. Per me è un punto di riferimento fondamentale.