L'Isola di Capri è un’isola nel golfo di Napoli. Situata di fronte alla penisola sorrentina, è celebrata per la sua bellezza sin dai tempi dei romani. L’isola è, a differenza delle vicine Ischia e Procida, di origine carsica. Inizialmente era unita alla Penisola Sorrentina, salvo essere successivamente sommersa in parte dal mare e separata quindi dalla terraferma, dove oggi si trova lo stretto di Bocca Piccola. Capri, presenta una struttura morfologica complessa, con cime di media altezza (Monte Solaro 589 m e Monte Tiberio 334 m) e vasti altipiani interni, tra cui il principale è quello detto “di Anacapri”. La costa è frastagliata con numerose grotte, cale che si alternano a ripide scogliere. Le grotte, nascoste sotto le scogliere, furono utilizzate in epoca romana come ninfei delle sontuose ville che vennero costruite qui durante l’Impero. La più famosa è senza dubbio la Grotta Azzurra, in cui magici effetti luminosi, furono descritti da moltissimi scrittori e poeti. Nel corso degli anni è stata il luogo preferito di presenze illustri e significative; vi hanno soggiornato scrittori famosi come Massimo Gorkji, Norman Douglas, Filippo Tommaso Marinetti, Alberto Moravia, Curzio Malaparte, Graham Greene, Raffaele La Capria ecc. Negli anni cinquanta-sessanta conosce un periodo turistico di grande fortuna diventando la meta privilegiata di regnanti di tutto il mondo (Re Farouk d’Egitto, lo Scià di Persia con la moglie Soraya) e di celebrità artistiche (Brigitte Bardot, Liz Taylor, Totò, Rita Hayworth ecc). Sono innumerevoli le bellezze naturali e gli storici monumenti che si trovano a Capri e che sono conosciuti in tutto il mondo; basti ricordare a solo titolo esemplificativo la Grotta Azzurra, i Faraglioni, l’Arco Naturale e la trecentesca Certosa di San Giacomo. I numerosi turisti che sbarcano ogni anno sull’isola, con un imponente traffico marittimo tra Capri ed i vicini Comuni della costa come Napoli, Sorrento, Amalfi, Positano, Ischia ecc. e le innumerevoli manifestazioni ed attività di carattere turistico ed artistico hanno imposto, nel corso degli anni, la realizzazione di una serie di infrastrutture e di servizi che collocano Capri ai vertici mondiali dei Comuni turistici. Capri è anche l’isola della famosa Piazzetta, o Piazza Umberto I, aperta sul panorama di Monte Solaro dalla terrazza con le bianche colonne della Funicolare. La Piazzetta è il centro dell’isola di Capri sia per i turisti che per gli abitanti del posto. Chiunque arriva a Capri deve passare tra gli stretti spazi lasciati liberi dai tavolini dei bar, dove ci si incontra per fare colazione o semplicemente due chiacchiere, coperti dalla discrezione degli ombrelloni utilizzati per riparare dal sole. Su un lato della Piazzetta, di fronte alla scalinata, c’è il Municipio. Nel cortile del Municipio c’è il fusto di una colonna scanalata e il frammento di una base circolare in marmo, ritrovati negli anni Venti durante la costruzione del porto, probabilmente appartenenti alla villa augustea di Palazzo a Mare. La Piazzetta era il centro della vita locale, sede del mercato della verdura e del pesce, raramente della carne, merce un tempo molto rara. Solo nel 1938, dall’idea del giovane caprese Raffaele Vuotto di sistemare alcuni tavolini, la Piazzetta assunse un carattere più mondano. Da quel momento la Piazzetta divenne punto focale della vita sociale. Ma la bellezza di Capri è soprattutto natura, bellezze ancora incontaminate. Dalle acque color smeraldo emergono come d’incanto i Faraglioni. Sono tre picchi scampati al franamento della costa, all’erosione del mare e degli agenti atmosferici. Sono distinti con nomi diversi: il primo unito alla terra, si chiama Stella, il secondo, separato dal primo per un tratto di mare, Faraglione di Mezzo ed il terzo, Faraglione di Fuori o Scopolo, ossia capo o promontorio sul mare. Sul Faraglione di Fuori vive la famosa Lucertola Azzurra dei Faraglioni, Podarcis sicula coerulea, ed è l’unico luogo dove è possibile trovarla. Si vuole pensare che dopo il distacco dalla terraferma una sorta di mimetismo protettivo abbia fatto acquistare alle sue squame i colori azzurri del mare e del cielo. I Faraglioni hanno un’altezza media di 100 metri e nel Faraglione di Mezzo si apre una cavità, il sottopassaggio conosciuto in tutto il mondo. I Romani prediligevano questa zona dell’isola di Capri: anticamente disseminata di splendide ville e ombrosi ninfei, poi raffinato rifugio di artisti nel Novecento, è oggi sede di ville e alberghi esclusivi. La magica Grotta Azzurra di Capri è nota in tutto il mondo per la sua vastità, la colorazione intensamente azzurra del suo interno e lo splendore bianco argenteo che assumono gli oggetti immersi nelle sue acque. Per entrare nella Grotta Azzurra bisogna salire su piccole barche a remi, in due o tre persone al massimo e, stesi sul fondo, si attraversa lo stretto e basso varco naturale aperto nella roccia. L’ambiente interno appare tutto di colore azzurro, la volta, definita Duomo Azzurro, ha un’altezza media di 7 metri arrivando a 14 nella parte più interna. La colorazione azzurra della Grotta Azzurra è dovuta al fatto che la luce del giorno entra attraverso una finestra sottomarina che si apre esattamente sotto il varco d’ingresso, subendo in tal modo una filtrazione da parte dell’acqua, che assorbe il rosso e lascia passare l’azzurro. Un secondo fenomeno determina lo splendore argenteo degli oggetti immersi: le bolle d’aria che aderiscono alla superficie esterna degli oggetti, avendo indice di rifrazione diverso da quello dell’acqua, permettono alla luce di uscire. Tra le bellezze storiche Villa San Michele ad Anacapri. E’ stata la casa del medico svedese Axel Munthe. Costruita sui ruderi di un’antica cappella dedicata a San Michele, appartiene oggi alla Fondazione Axel Munthe ed è un museo. Nella Villa San Michele sono conservati reperti archeologici recuperati da Munthe a Capri, Anacapri e altrove, a volte donati da amici. Troviamo frammenti di sarcofagi, busti, pavimenti romani, marmi e colonne. Nel giardino c’è una tomba greca e una sfinge in granito domina dal belvedere tutta l’isola di Capri. Medico di professione, Axel Munthe deve tuttavia la sua fama all‘attività di scrittore. Ricevette numerosi riconoscimenti anche quale cultore dell’arte, filantropo ed amico degli animali. Munthe coltivò vari interessi, la sua fu comunque una personalità di respiro internazionale. Trascorse infatti all’estero gran parte della sua vita e la sua opera appartiene all’intera umanità. Tranne brevi intervalli, Axel Munthe visse a Capri più di 56 anni. il suo amore per l’amena isola situata nel Golfo di Napoli coincise con il consolidarsi della fama di questo luogo di villeggiatura preferita da personalità di spicco provenienti da tutto il mondo. Esiste una vastissima letteratura nazionale ed estera su Capri; di essa hanno scritto autori di tutto il mondo, e le sue bellezze paesaggistiche sono state riprodotte in migliaia di quadri e di fotografie che si trovano sparsi per tutti i continenti. Sono stati ospiti dell’Isola scrittori, artisti, scienziati, Premi Nobel,grandi imprenditori ed uomini politici italiani e stranieri che nelle sue acque o nella sua natura hanno trovato ristoro e serenità. L’amenità del suo clima, anche nel periodo invernale, la fa prediligere ad altre località grazie anche all’ospitalità ed al buon gusto dei capresi.