Capri cambia volto. Nuovi wine bar, hotel e negozi griffati aumentano il lusso internazionale nell'isola, meta prediletta di chi viaggia tutto l'anno. La novità di quest'estate è stata l'inaugurazione del Chimaera Capri Yacht Zone (www.caprideluxe.net), un raffinato bar salotto dove prendere l'aperitivo, gestito dal primo club nautico in grado di offrire un servizio completo di personal yacht concierge, dal rifornimento della cambusa al sarto su misura a bordo e alla guida per escursioni esclusive. Tra quelle più richieste, la gita al tramonto sulla via Krupp, la scoscesa passeggiata che collega la Certosa e i Giardini di Augusto a Marina Piccola.

Dopo un lungo e sofferto rifacimento, ha appena celebrato la riapertura al pubblico con una solenne cerimonia in presenza del capo dello Stato. Tra le attrattive di Anacapri si segnala il nuovo Parco Filosofico, attorno alla parte finale del sentiero della Migliera, una passeggiata con insegne che riportano
motti di filosofi e saggi, tra scorci panoramici impareggiabili. Altre novità di Anacapri sono la Birra di Capri, una produzione limitata, forse la prima tappa di un più ambizioso progetto (non ancora confermato) di creare un marchio «Capri Food» da esportare, e l'apertura al n. 86 di via Nuova del Faro della trattoria Bracie e Padella, l'unica dove gustare carne argentina di prima qualità (tel. 081.8373334).

Per una cucina tradizionale, consigliamo invece il menu dello chef Oliver Glowig del ristorante L'Olivo, ambiente familiare con pochi tavoli tra librerie e specchi, all'interno dell'hotel Palace ad Anacapri (tel. 081.9780111, www.capripaIace.com). Sulla via Provinciale che collega Marina Grande alla Piazzetta, al n. 147, è stato da poco inaugurato l'albergo letterario Villa Marina (tel. 081.8377271, www.villamarinacapri.com). È un boutique hotel dove acquistare libri d'epoca, in una residenza del primo Novecento completamente ristrutturata, ispirata in ogni dettaglio alla Capri di un secolo fa, colta e letteraria, edonista e trasgressiva. Perfino la lussuosa spa Stai propone trattamenti che portano il nome di Pablo Neruda, Axel Munthe, Norman Douglas, Friedrich Alfred Krupp. L'aperitivo in Piazzetta ha ora molte alternative.

Al 18 di via Longano, a due passi dal campanile, l'enoteca Vino (tel. 081.8374458) propone degustazioni di vini eccellenti, abbinate a cioccolato finissimo e grappe delle migliori annate. Molto frequentato anche l'happy hour al Panta Rei Gusto (tel. 081.8378898), ex discoteca in via lo Palazzo, riadattata a lounge bar dove cenare con piatti tipici rivisitati. Per lo shopping non perdete in via Fuorlovado la boutique di Grazia Vozza, che realizza gioielli dal design personale: all'ultima moda le infradito con gioielli in pietra lavorata. Infine, una novità della libreriacasa editrice caprese La Conchiglia: Dolce agli occhi è la casa di Capri. di Gaetana Cantone e Gabriella D'Amato, racconta la storia dell'architettura che ha reso inimitabile l'isola, dalle dimore
in stile Edwin Cerio alle nuove ville.

- Barbara Ondino

LA TERRA FELICE DELLA TRASGRESSIONE

«Un'aria di irrealtà incombeva su Capri... un vento da sud soffiava sulle acque del Mediterraneo... », scrive Claudio Gargano in Capri pagana (La Conchiglia, pp. 299, €22). Il gruppo più vistoso degli esuli non erano i rivoluzionari russi (tra cui Lenin e Gorkij), ma gli insofferenti alle limitazioni sessuali. Sono loro che hanno trasformato Capri in una colorata, a tratti sulfurea, leggenda. Norman Douglas, pederast e classicista, autore del romanzo Vento del Sud (1917), annusava l'aria con il monumentale naso rosso.

A Capri si consumò la rottura tra Oscar Wilde (sotto, a sinistra) e lord Alfred Douglas. Il più pittoresco fu il conte Fersen, un dandy che coltivava piacere, droghe e scrittura nella splendida e ancora visitabile villa Lysis. Capri è stata anche il rifugio delle amazzoni. Nella villa Cercola, ora passata a Valentino, visse Romaine Brooks, squisita pittrice che sedusse D'Annunzio, e lsadora Duncan, come narrato in Tra Saffo e D'Annunzio di Ciro Sandomenico (La Conchiglia, pp. 283, €20).

La bizzarra marchesa Luisa Casati aveva posato nuda per lei, prima di entrare nel suo letto. Ma non tutti erano così eleganti. Nella Piazzetta il poeta Wystan Auden (in alto, a destra nella foto con lo scrittore Christopher lsherwood), con un calzino rosso su un piede e uno blu sull'altro, presentava tre giovani amici: «Ecco lady Howard, madame Kallman e la baronessa Aalto».

- Giuseppe Scaraffia